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Giro d'Italia 2026

Il Giro d’Italia a Napoli in una zona ad alto rischio cadute, il percorso originario modificato a causa dei cantieri

Il percorso del Giro d’Italia è stato modificato rispetto a quello previsto inizialmente a causa dei cantieri. La volata finale su doppia curva dove c’è stata la caduta non era prevista. Il traguardo doveva essere su rettilineo.
A cura di Pierluigi Frattasi
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La caduta dei ciclisti in via Cesario Console
La caduta dei ciclisti in via Cesario Console
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La doppia curva di via Cesario Console sul pavé bagnato del Lungomare di Napoli provoca una caduta a catena dei ciclisti del Giro d'Italia. La serpentina finale della sesta tappa partita da Paestum era considerata particolarmente ostica: dopo un lungo rettilineo di 3 km, una gimcana con due curve a sinistra e a destra a 400 metri dal traguardo su pavimentazione di cubetti di porfido già sdrucciolevoli normalmente ed in salita con pendenza del 4 per cento, prima di un breve rettilineo finale largo 8 metri. Un percorso impegnativo per i ciclisti e ad alto rischio di cadute, come rilevato da più voci esperte. Un tragitto, peraltro, cambiato in corso d'opera, come rivelato da Fanpage.it negli scorsi giorni, a causa della presenza dei cantieri del Lungomare e di Bagnoli, protrattasi oltre le previsioni. Inizialmente, infatti, il percorso era diverso e prevedeva il traguardo al Castel dell'Ovo, in rettilineo, non in piazza del Plebiscito dopo le curve.

A peggiorare la situazione ci si è messa anche la pioggia, che ha bagnato Napoli fin dall'ingresso della corsa rosa in città. Il traffico, intanto, è andato in tilt, con lunghissime code di auto incolonnate lungo i varchi bloccati dalla Polizia Locale, oltre 400 gli agenti in strada. In particolar modo a Gianturco.

Il traffico a Gianturco
Il traffico a Gianturco

Il percorso del Giro d'Italia a Napoli cambiato a causa dei cantieri

Ma inizialmente non doveva essere questo il tragitto a Napoli della sesta tappa della 109esima edizione del Giro d'Italia. A gennaio era stato annunciato il percorso che prevedeva il passaggio a Bagnoli e Posillipo. I corridori sarebbero dovuti scendere dalla collina di Posillipo verso Marechiaro e l'area di Coroglio, dove si trova l'ingresso alla Baia di Trentaremi, passando davanti al Parco Archeologico di Pausilypon e al Parco Sommerso della Gaiola, sarebbero quindi arrivati a Mergellina, avrebbero percorso il Lungomare Caracciolo,prima del traguardo a Castel dell’Ovo.

Il tragitto del Giro d'Italia però è stato cambiato sia per la presenza dei cantieri tra via Partenope e via Nazario Sauro che per quelli del Villaggio dell'America's Cup. I corridori, dopo aver percorso via Marina con la Basilica del Carmine e aver reso omaggio ai bastioni del Maschio Angioino, si sono sfidati sul pavè di Piazza del Plebiscito dove è stato allestito il traguardo. Mentre il villaggio sportivo che di solito era al Plebiscito, è stato spostato in piazza Municipio. Ad ogni modo non era la prima volta che l'arrivo veniva fissato in piazza del Plebiscito, era già successo 47 anni fa, quando la vittoria andò al mitico Francesco Moser.

Il percorso del Giro d’Italia. Come doveva essere (a sinistra). Come è cambiato (a destra)
Il percorso del Giro d’Italia. Come doveva essere (a sinistra). Come è cambiato (a destra)

A Napoli città il percorso ha previsto ingresso dall'area nord, dal quartiere di San Pietro a Patierno, toccando Masseria Luce, dopo essere passati sulla SP1 (Circumvallazione Esterna) da Casoria, lo svincolo per Napoli centro e la SS162dir. Proseguiranno poi sullo svincolo per il Centro Direzionale, via Emanuele Gianturco, via Reggia di Portici, via Alessandro Volta, via Amerigo Vespucci, via Nuova Marina, via Cristoforo Colombo (tutte percorse sulla carreggiata lato mare), via Ferdinando Acton, via Nazario Sauro, via Cesario Console, per concludere la corsa in piazza del Plebiscito, con arrivo previsto per le 17,21.

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