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Presidenza Fico in Regione Campania

La tappa campana del Giro d’Italia 2026 è costata alle casse pubbliche almeno 549mila euro

Regione Campania e Comune di Napoli nei giorni scorsi approvato le delibere per coprire i costi chiesti per partenza e arrivo della corsa ciclistica.
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Immagine di repertorio
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Il Giro d'Italia 2026 torna in Campania con la tappa Paestum-Napoli, oggi 14 maggio e con una compartecipazione pubblica che, sulla base degli atti approvati da Regione Campania, Città Metropolitana e Comune di Napoli, arriva a 549mila euro iva inclusa, solo per i contributi destinati all'organizzazione della partenza e dell'arrivo della principale corsa a tappe di ciclismo su strada professionistico d'Italia.

La Giunta regionale guidata da Roberto Fico ha approvato il 7 maggio una delibera (la 177) con cui programma un contributo massimo di 244mila euro a favore del Comune di Capaccio Paestum per sostenere i costi della partenza della tappa. La cifra corrisponde ai 200mila euro oltre l'iva richiesti da Rcs Sport, società organizzatrice del Giro d’Italia e detentrice del marchio della manifestazione.

Negli atti regionali viene ricostruito il percorso istituzionale avviato dopo la nota inviata il 4 marzo dalla Città Metropolitana di Napoli alla Regione per promuovere una collaborazione tra gli enti coinvolti nell'organizzazione dell’evento. Il 23 marzo si era insediato un tavolo interistituzionale durante il quale è stata esaminata anche la richiesta economica avanzata da Rcs Sport: 200mila euro oltre iva la partenza dalla città dei templi in provincia di Salerno e 250mila euro oltre iva per l’arrivo all'ombra del Vesuvio.

Il protocollo di collaborazione allegato alla delibera chiarisce la ripartizione delle spese tra gli enti coinvolti. La Regione si è impegnata infatti a finanziare la partenza di tappa attraverso il trasferimento del contributo al Comune di Capaccio Paestum, che dovrà poi versarlo a Rcs Sport nell’ambito di uno specifico contratto con la società organizzatrice.

Piazza Plebiscito illuminata di rosa per il Giro d’Italia 2026
Piazza Plebiscito illuminata di rosa per il Giro d’Italia 2026

Parallelamente, la Giunta comunale di Napoli guidata da Gaetano Manfredi ha approvato il 7 maggio la delibera (numero 203) per aderire al protocollo d'intesa con Palazzo Santa Lucia, Città Metropolitana e Amministrazione di Capaccio Paestum. L'atto prevede il trasferimento di 305mila euro, iva inclusa, dalla Città Metropolitana al Comune di Napoli per sostenere i costi dell'arrivo di tappa nel capoluogo. Anche in questo caso la cifra coincide con la richiesta formulata da Rcs Sport per l’arrivo della corsa rosa: 250mila euro oltre iva.

Il patto fra enti stabilisce che il Comune di Napoli dovrà farsi carico con proprie risorse di tutti gli aspetti amministrativi, logistici e tecnici collegati alla manifestazione, inclusi sicurezza urbana, viabilità, gestione del traffico e mobilità.

Negli atti approvati dagli enti si sottolinea la «rilevanza strategica» dell'evento come strumento di promozione territoriale e turistica. Regione e Comune richiamano la copertura mediatica internazionale della manifestazione e le potenziali ricadute economiche sul territorio. Il protocollo ricorda inoltre che la Città Metropolitana di Napoli ha sostenuto il passaggio del Giro per quattro anni consecutivi, dal 2022 al 2025, parlando di «impatto significativo sull’economia locale» legato al turismo e alle attività connesse all’evento. Negli atti, però, non compaiono stime economiche dettagliate sui ritorni effettivi della manifestazione.

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