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Convulsioni sulla banchina della stazione Circum in piazza Garibaldi, ragazza soccorsa dai vigilanti

Cinquanta minuti di attesa del 118, convulsioni e crisi di panico: l’intervento delle guardie giurate Cosmopol sul binario 4.
Vincenzo Polverino, uno dei due vigilanti che ha effettuato l'intervento di soccorso
Vincenzo Polverino, uno dei due vigilanti che ha effettuato l'intervento di soccorso

Binario 4 della stazione della Circumvesuviana Napoli-Garibaldi, ore 12.20 di domenica 2 agosto. Una ragazza è distesa priva di sensi su una panchina. A notarla per primi sono due guardie giurate della Cosmopol, Vincenzo Polverino e Luigi Farina, impegnati nel regolare servizio di vigilanza sull'impianto Eav. I due si avvicinano e prestano il primo soccorso. La giovane riprende conoscenza, ma resta in un forte stato confusionale, con lo sguardo fisso nel vuoto. Le guardie allertano subito la security, che richiede l'intervento del 118.

Da quel momento passano cinquanta minuti prima che l'ambulanza raggiunga la stazione. Un'attesa durante la quale la situazione si fa più preoccupante: la ragazza viene colpita da una crisi di panico e da forti convulsioni, con un quadro simile a una crisi epilettica. Polverino e Farina restano al suo fianco per tutto il tempo, vigilando perché non si faccia male e non si avvicini ai binari adiacenti. All'arrivo dei soccorritori, l'intervento si complica ulteriormente: la ragazza, in stato di agitazione, non collabora e reagisce con movimenti violenti e involontari. Le due guardie giurate aiutano il personale medico nelle operazioni di contenimento, fino a farla salire a bordo dell'ambulanza in attesa dell'automedica. Dopo le prime cure sul posto, la giovane viene trasportata in ospedale.

Sull'episodio interviene il sindacato Orsa Trasporti TPL, che esprime «il più vivo apprezzamento e il più sentito ringraziamento» alle due guardie giurate. Nella nota, l'organizzazione sindacale sottolinea come le Guardie Particolari Giurate rappresentino «il vero e proprio front-line della sicurezza all'interno delle stazioni ferroviarie». Il sindacato chiede ora un riconoscimento formale per i due vigilanti: «Meriterebbero un encomio pubblico dalla loro azienda».

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