video suggerito
video suggerito

Chi era Antonio Mauro, ucciso a Napoli. Vicino ai Contini, era scampato a un agguato nel 2007

La Polizia indaga sul profilo di Antonio Mauro, il 48enne ucciso martedì sera in via Rosaroll; l’uomo era finito nel mirino dei sicari 19 anni fa, rimasero feriti due innocenti.
Avatar autore
A cura di Nico Falco
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Quarantotto anni, precedenti per armi, estorsioni e tentato omicidio ma non per camorra, scampò miracolosamente alla morte nel 2007, quando gli spari tra la folla causarono il ferimento di altre due persone. È il profilo di Antonio Mauro, il 48enne ucciso ieri sera in via Rosaroll, nel centro di Napoli, da cui partono gli investigatori della Polizia di Stato per fare chiarezza sull'agguato che sembra essere di matrice camorristica; l'uomo era ritenuto dagli inquirenti gravitante nell'orbita del clan Contini, ai vertici dell'Alleanza di Secondigliano coi Mallardo e i Licciardi: non si esclude una epurazione interna ma nemmeno un attacco da parte dei rivali storici, quelli del cartello dei Mazzarella.

L'agguato è avvenuto intorno alle 22.30 di ieri, 16 giugno, davanti a decine di passanti e automobilisti. I sicari, in sella a uno scooter, hanno inseguito Mauro e gli hanno sparato contro diversi colpi, una pallottola lo ha centrato al torace, uccidendolo sul colpo. Sul posto sono intervenuti i poliziotti della Squadra Mobile, dell'Ufficio Prevenzione Generale e della Scientifica; a terra sono stati recuperati 6 bossoli calibro 7.65 e sono state acquisite le registrazioni di alcune telecamere di sorveglianza che potrebbero avere ripreso le fasi dell'agguato. I killer, con tutta probabilità, lo hanno aspettato: Mauro non abitava lontano dal luogo dell'agguato e, quando si è reso conto di essere finito nel mirino, ha provato a scappare verso casa.

Mauro era stato vittima di un agguato nel 2007. Era la mattina del 5 settembre, in quella circostanza i sicari avevano sparato in pieno giorno una decina di colpi calibro 9 in via San Giovanni a Carbonara, incuranti dei molti passanti. L'allora 29enne si trovava nei pressi di un distributore di benzina, insieme a lui erano stati feriti, in modo non grave, il gestore dell'impianto e suo figlio. Mauro era stato colpito da una pallottola alla gola e trasportato all'ospedale degli Incurabili, dove era stato sottoposto ad un intervento chirurgico d'urgenza; nella stessa giornata i medici avevano escluso il pericolo di vita.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views