video suggerito
video suggerito

Bimba uccisa dal pitbull ad Acerra, la decisione del Tribunale: il padre non ha responsabilità

Il Tribunale di Nola ha archiviato le accuse nei confronti del padre della neonata di 9 mesi uccisa dal pitbull di famiglia ad Acerra (Napoli): per il giudice l’uomo non ha responsabilità sull’accaduto.
Avatar autore
A cura di Nico Falco
La casa dove si è consumata la tragedia e un pitbull (foto d'archivio)
La casa dove si è consumata la tragedia e un pitbull (foto d'archivio)

Si chiude con una archiviazione definitiva la vicenda della bimba uccisa dal pitbull di famiglia ad Acerra (Napoli): il Tribunale di Nola, in accoglimento della richiesta della Procura ha escluso responsabilità a carico del padre, presente nell'abitazione al momento della tragedia e inizialmente indagato per omicidio colposo sotto il profilo dell'omessa custodia dell'animale. La tragedia risale alla notte tra il 15 e il 16 febbraio 2025, secondo l'autopsia la piccola, di 9 mesi, era morta all'istante per le gravi lesioni causate al collo dal morso dell'animale.

Il padre, che era tornato a casa dopo una giornata di lavoro e si era addormentato con accanto la bimba, mentre la madre era fuori per lavoro. Al risveglio l'aveva trovata a terra in una pozza di sangue; l'aveva portata immediatamente, a piedi, alla clinica Villa dei Fiori, ma i sanitari non avevano potuto fare nulla; la successiva autopsia aveva poi confermato che all'arrivo al Pronto Soccorso la bimba era già deceduta e che, se anche il padre fosse intervenuto subito dopo il morso, non avrebbe potuto fare nulla. Nel corso dell'iter giudiziario, come riporta il Mattino, i magistrati hanno escluso sia l'ipotesi di negligenza sia quella di omessa vigilanza; secondo gli esperti il comportamento dell'animale è compatibile con un attacco predatorio in cui la vittima viene morsa e immobilizzata; un aspetto che ha sottolineato anche il gip: "Il cane uccise la bambina esattamente come uccide un lupo, con una morsa denominata "bite and hold", mordi e trattieni".

Il padre della bimba, 24 anni, era finito sotto indagine della Procura di Nola per omicidio colposo, condotta negligente e omessa vigilanza. Ipotesi di reato che, però, lo stesso pm e successivamente il gip hanno ritenuto non sussistenti e, rispettivamente, hanno chiesto e disposto l'archiviazione del caso. Per la valutazione, infatti, è stato evidenziato che non ci sono norme che vietino di tenere un cane di quella razza in casa e che l'attacco è stato improvviso e imprevedibile; è stato escluso qualsiasi nesso causale anche con il fatto che il padre, come lui stesso aveva ammesso, aveva assunto hashish prima di addormentarsi.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views