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Novità sulla morte di Mario Paciolla

Mario Paciolla, nel sesto anniversario della morte si rilancia la battaglia. La mamma: “Voglio scrivere alla Meloni”

A Napoli si è celebrato, con un momento pubblico, l’anniversario della morte del cooperante italiano, una vicenda che grida ancora giustizia. La mamma annuncia una lettera alla Meloni. Pronta anche una manifestazione alle sedi dell’Onu a Roma.
I genitori di Mario Paciolla, Pino e Anna
I genitori di Mario Paciolla, Pino e Anna
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Si è celebrato a Napoli, all'ex asilo Filangieri, il sesto anniversario dalla morte di Mario Paciolla, il cooperante italiano scomparso in Colombia nel 2020 e per il quale la magistratura italiana ha archiviato il caso sostenendo l'assurda tesi del suicidio. Anche grazie all'inchiesta di Fanpage.it, "Mario Paciolla un caso ancora aperto", si sono evidenziate tutte le circostanze che demoliscono la tesi del suicidio e mostrano chiaramente come Mario sia stato ucciso.

Nell'ultimo anno l'attenzione e la partecipazione intorno alla battaglia per la verità e la giustizia per Mario Paciolla hanno raccolto notevole consenso in tutto il paese. I genitori, Anna e Pino, hanno partecipato a decine di iniziative pubbliche da Nord a Sud facendo conoscere ovunque questa storia che reclama giustizia. In occasione del sesto anniversario sono state annunciate diverse iniziative, tra cui anche una annunciata direttamente dalla mamma di Mario, Anna, che vuole scrivere a Giorgia Meloni, ricordandole che in parlamento giace ancora la proposta di istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta che la maggioranza si rifiuta di discutere.

L'impegno alla mobilitazione: "Saremo sotto le sedi dell'Onu a Roma"

"Io voglio scrivere alla Meloni" dice a Fanpage.it Anna Motta, la mamma di Mario. "Lei dice di avere a cuore gli italiani, io voglio chiederle perché non si approva la commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di Mario, che da un anno giace in parlamento. A quel punto mi dovrà dire un sì o un no" sottolinea. La proposta di commissione parlamentare d'inchiesta venne presentata circa un anno fa da Pd, Movimento 5 Stelle, Avs e Azione, per iniziativa dei parlamentari napoletani Marco Sarracino, Gilda Sportiello, Dario Carotenuto ed altri. Una proposta fu consegnata alla Camera dei deputati e l'altra al Senato da Marco Lombardo di Azione.

L'idea maturò all'indomani della pubblicazione dell'inchiesta di Fanpage.it sulla morte di Mario Paciolla e dopo la decisione dell'archiviazione per suicido da parte del Tribunale di Roma. Da allora non si è mai riusciti a discutere la proposta. Nel caldo torrido dell'estate napoletana centinaia di persone, giunte da più parti d'Italia hanno partecipato all'iniziativa pubblica. Da Articolo 21 alla FNSI, da Potere al Popolo al Pd, dal Movimento 5 Stelle a Luigi De Magistris, ed ancora giornalisti, operatori di pace, associazioni e Ong. C'era anche il Comune di Napoli, con l'assessore all'immagine Carlo Puca, in sostituzione del Sindaco, Gaetano Manfredi, che era stato invitato dalla famiglia.

"Siamo felici che questa famiglia si allarga sempre di più – spiega la mamma di Mario – quello che mi è dispiaciuto è di non essere riuscita a ringraziare ad uno ad uno le persone che sono venute". Durante la serata c'è stato ampio spazio anche per l'inchiesta di Fanpage.it su Mario, che rappresenta oggi lo strumento attraverso il quale la famiglia racconta la storia di quello che sappiamo essere un'omicidio. Tra le proposte avanzate durante il dibattito pubblico anche quella di una manifestazione alle sedi dell'Onu a Roma. Proprio le Nazioni Unite non hanno mai collaborato davvero a fare luce sulla morte di Mario, che pure era un loro dipendente. "Faremo appello a tutti quelli che ci stanno sostenendo per costruire queste manifestazioni – spiega Anna – siamo davvero contenti del sostegno così forte che stiamo ricevendo da Amnesty International, abbiamo bisogno di tutti per organizzare queste mobilitazioni alle sedi dell'Onu in Italia".

Nascerà l'associazione: "Promuoveremo i progetti che avrebbe voluto Mario"

Il Comitato "verità e giustizia per Mario Paciolla" si trasformerà presto in una associazione, ad annunciarlo ieri sono stati gli attivisti e gli amici di Mario, sempre accanto alla famiglia in questi sei anni. "Era un'idea che avevamo da tanto tempo – ci spiega la mamma di Mario – la nostra idea è di avere uno strumento in più per continuare la lotta, ma anche per promuovere iniziative sociali. Con l'associazione potremmo provare a reperire fondi per organizzare la formazione per gli operatori di pace e per portare avanti anche altri progetti. I progetti che avrebbe voluto Mario, perché lui nella pace ci credeva davvero e noi vogliamo portare avanti sulla convinzione". Il Festival dei diritti umani ha annunciato la seconda edizione della Scuola di Pace intitolata a Mario Paciolla, ma l'idea è quella di riuscire a rendere l'iniziativa come permanente e strutturale, oltre a promuovere e finanziare altri progetti.

All'evento non è mancata qualche polemica, come quella sull'oscuramento dell'installazione dedicata a Mario, realizzata su una vecchia edicola abbandonata a Piazza Dante, e coperta dai manifesti censori del Comune. Ma il senso di unità ha prevalso tra i partecipanti. L'assessore Puca ha annunciato che sarà ripristinato sulla facciata di Palazzo San Giacomo lo striscione che chiede verità e giustizia per Mario. Tra le diverse proposte emerse, che testimoniano come la battaglia su questa vicenda sia ancora assolutamente viva, anche quella di Luigi De Magistris di creare un gruppo di ricerca ed investigazione che tenga dentro giuristi, giornalisti e attivisti, per cercare ulteriori elementi sull'omicidio di Mario. Commovente l'abbraccio finale di tutti intorno ad Anna e Pino, divenuti un simbolo della società civile organizzata della città di Napoli e del paese.

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