Massimo Ranieri (@Bernardi/LaPresse)
in foto: Massimo Ranieri (@Bernardi/LaPresse)

La Napoli che conta e che canta e che quando lo fa sul palco dell'Ariston, non passa di certo inosservata.  Settanta edizioni con quella imminente di quest'anno, sessantotto anni di canzoni e fiori per il festival più longevo del Belpaese che da sempre esercita un certo fascino sui napoletani. Ma quanti e quali sono i cantanti partenopei più noti che hanno calcato il palco del Festival di Sanremo? quanti di loro si sono aggiudicati premi e riconoscimenti? Beh la lista sarebbe davvero lunga. Quest'anno c'è Anastasio ma i più noti meritano una menzione d'onore e meritano di essere ricordati anche a distanza di anni. Da Peppino di Capri a Massimo Ranieri, passando per Nino D'Angelo e Gigi D'Alessio, fino alle nuove giovani leve come Maldestro, Clementino e Rocco Hunt, più volte il Festival ha visto trionfare le ugole d'oro partenopee.

E d'altra parte come poteva essere diversamente? Napoli vanta da sempre un'antica e preziosa tradizione musicale, è qui che si afferma la canzone napoletana classica all'inizio dell'Ottocento, sui brani di cantanti e parolieri per lo più napoletani ma anche con i preziosi apporti di illustri cantanti lirici del tempo. Ed è qui che continuano a nascere talenti delle sette note che portano la storia e la tradizione della città in tutto il paese e oltre confine.

Maldestro

Da Scampia a Sanremo. Una storia di riscatto, una storia di talento. Maldestro arriva sul palco dell'Ariston nel 2017 con il brano "Canzone per Federica", si aggiudica il secondo posto tra le nuove proposte e il premio della critica "Mia Martini". Il suo è un inno alla vita, alla voglia di farcela.

Lele

È stato il vincitore dell'ultima edizione di Sanremo. Raffaele Esposito, in arte Lele, proveniente dal talent "Amici" di Maria De Filippi, chitarrista ed autodidatta, vince sul palco dell'Ariston con il pezzo "Ora Mai" per la sezione "Nuove Proposte".

Clementino

Un rapper metropolitano a Sanremo. Clementino, avellinese, classe 1982, partecipa a Sanremo nel 2016 con il pezzo "Quando sono lontano" e l'anno successivo con il brano "Ragazzi Fuori". Canzoni che cantano del disagio dei giovani che cercano un proprio posto nel mondo.

Rocco Hunt

"E nu'juorno buono, stammatin m'a scetat o sole l'addor do' cafè", quel 22 febbraio del 2014 è stato davvero un buon giorno per il giovane emergente salernitano Rocco Hunt che con il suo pezzo "Nu Juorno Buono", che incita al risveglio dei giovani al Sud, si è aggiudicato la vittoria nella sezione nuove proposte del Festival.

Tony Maiello

Da X Factor a Sanremo. Tony Maiello partecipa a Sanremo nel 2010 con il pezzo "Il Linguaggio della resa" e vince nella sezione "Nuova Generazione". Dopo il successo e la vittoria, il giovane si allontana per un po' dal mondo della musica per riaffermarsi poi come autore.

Nino d'Angelo e Maria Nazionale

Una coppia che non si dimentica. Nino D'Angelo e Maria Nazionale, le due voci veraci della canzone napoletana, salgono assieme sul palco dell'Ariston nel 2010 con il brano "Jammo jà", scritta da Nino D'Angelo, interamente in napoletano.

Sal Da Vinci

Arriva terzo nell'edizione del 2009 della kermesse musicale sanremese, grazie anche al ripescaggio. Sal Da Vinci partecipa a Sanremo con il brano "Non riesco a farti innamorare" e la ripropone in duetto con Gigi D'Alessio, suo amico da sempre.

Eugenio Bennato

Porta il grande Sud a Sanremo. Nel 2008 Eugenio Bennato partecipa alla kermesse canora con il pezzo "Grande Sud", una taranta pizzicata, con un testo che racconta l’immigrazione in Italia dai Paesi del Terzo Mondo,  accompagnato da musicisti africani.

Gigi D'Alessio

Un veterano del Festival. Gigi D'Alessio conta ben cinque presenze al Festival, di cui la prima nel 2000 con il brano che l'ha reso famoso ad un pubblico più vasto "Non dirgli mai", con questo pezzo si piazza al decimo posto e ottiene molto successo di ascolti.

Massimo Ranieri

Avrà anche perso l'amore ma ci ha guadagnato una vittoria. Con il suo "Perdere l'amore", Massimo Ranieri vince a Sanremo nel 1988 con un brano che è poesia: "Perdere l'amore quando si fa sera, quando tra i capelli un po' di argento li colora, rischi di impazzire".

Peppino di Capri

Ben quindici presenze sul palco dell'Ariston e ben due vittorie. Peppino di Capri vince il Festival nel 1973 con l'esibizione del  brano "Un grande amore e niente più" e nel 1976 con il pezzo "Non lo faccio più". La vittoria sarà stata festeggiata ovviamente con un bicchiere di champagne.

Gianni Nazzaro

Era stato Gianni Nazzaro a presentare l'anno prima il brano "Perdere l'amore" a Sanremo con il quale Ranieri nel 1988 vinse Sanremo ma non gli fu accettato. Ma nel 1971 Nazzaro si era già presentato a Sanremo con il pezzo "Bianchi cristalli sereni",  presentato in coppia con Don Backy, autore del pezzo.