Archivio di Stato di Napoli, al via il bando per renderlo più fruibile: biglietteria, visite guidate e punto ristoro

È stata annunciata oggi, giovedì 18 giugno, la pubblicazione del bando per l'affidamento in concessione della gestione integrata dei servizi al pubblico dell'Archivio di Stato di Napoli del Ministero della Cultura. L'iniziativa, che arriva dopo l'esperienza del Palazzo del Senato a Milano, rientra nella strategia di rinnovamento degli Archivi di Stato italiani e si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione delle sedi monumentali messo in campo dalla Direzione general Archivi e dall'Agenzia del Demanio.
L'Archivio di Stato di Napoli sorge nei chiostri della chiesa dei Santi Severino e Sossio, in via del Grande Archivio, nel centro storico della città: il progetto di Napoli, come detto, è il secondo attuato in Italia, dopo quello di Milano, che punta a trasformare gli Archivi di Stato in luoghi sempre più fruibili e accessibili, integrati nel tessuto della città.
Il progetto dell'Archivio di Stato di Napoli mira a realizzare i seguenti servizi: accoglienza, informazione e orientamento del pubblico; biglietteria e sistemi di prenotazione; visite guidate e percorsi di valorizzazione del patrimonio documentario e monumentale; gestione del bookshop e vendita di pubblicazioni e prodotti editoriali; caffetteria-buvette e punto di ristoro leggero; attività di promozione e comunicazione dell'offerta culturale; presidio e gestione degli accessi dei visitatori dal varco di Vico Monte di Pietà.

Il bando verrà aggiudicato tramite il meccanismo dell'offerta economicamente più vantaggiosa: si prevede una concessione della durata di 60 mesi e un valore complessivo stimato di 1,2 milioni di euro. Le offerte potranno essere presentate entro le ore 12 del 4 settembre 2026.
"Si tratta di una vera e propria rivoluzione. Dopo Milano, anche Napoli compie un deciso salto di qualità nell'accoglienza e nella valorizzazione dei propri spazi monumentali; inoltre, a differenza dell'Istituto lombardo, oltre al punto di ristoro saranno qui attivati anche servizi di bookshop e di biglietteria per l'accesso alle aree di visita diverse da quelle di studio. Ogni profilo dei nostri Archivi viene così valorizzato nella sua dimensione culturale ed economica. Si tratta di un modello sperimentato per la prima volta in Italia nel sistema degli Archivi di Stato" ha dichiarato Antonio Tarasco, direttore generale Archivi.
"In un patrimonio che racchiude secoli di storia, arte e cultura – il complesso monumentale dei Santi Severino e Sossio, sede centrale dell’Archivio di Stato di Napoli – nel cuore del centro storico della città, si aprono alla collettività nuovi spazi di vita per diffondere la memoria e l’identità dei luoghi. L’Agenzia ha collaborato con gli Archivi di Stato per attivare una forma di partenariato mirata a offrire servizi di prossimità culturali. L’immobile pubblico è strumento di una rinnovata visione che dà centralità alla persona, per rispondere alle esigenze contemporanee creando nuove relazioni con la città e luoghi di socialità ove il cittadino possa godere della loro bellezza architettonica e artistica" ha invece dichiarato Alessandra dal Verme, direttrice dell'Agenzia del Demanio.