Anm chiude il concordato dopo 9 anni, il Comune prepara l’affidamento di metro e bus fino al 2031

Anm, l'azienda dei trasporti di metro e bus di Napoli, chiude il concordato preventivo fallimentare dopo 9 anni. Era stato aperto nel 2017, a causa di una enorme mole di debiti, pari a circa 200 milioni di euro della società partecipata comunale nei confronti dei creditori e dei fornitori. Il Tribunale fallimentare di Napoli, dopo l'udienza del 16 giugno scorso, ha pubblicato il decreto formale che sancisce l'uscita definitivamente dalla procedura concordataria. I creditori hanno chiesto 25 milioni di euro in più, la cosiddetta clausola dell'upside, cioè la possibilità prevista dalla normativa di poter ricevere una quota maggiore della massa passiva se l'azienda produce utili. E l'Anm ne ha prodotti in questi anni: l'ultimo bilancio del 2024 si è chiuso con un saldo attivo di 11 milioni di utile netto. Adesso si va verso un nuovo affidamento in house fino al 2031 dei mezzi di trasporto pubblico locale da parte del Comune di Napoli. Il documento è quasi ultimato, anche se l'Antitrust ha chiesto, invece, di fare le gare, che ha impugnato al Tar la proroga emergenziale di 6 mesi fatta dal Comune che ha protratto l'affidamento fino al 30 giugno prossimo.
Il Comune e l'Anm: "Chiusa stagione complessa"
La procedura concordataria fu avviata nel 2017, all'epoca c'era l'amministrazione comunale De Magistris. Il rischio che l'Anm potesse fallire era palpabile e concreto. Ci furono giornate di grandi proteste, con diversi scioperi che bloccarono la città. Si è arrivati a conclusione solo ora, con il decreto definitivo del Tribunale Fallimentare che ha sancito la salvezza dei trasporti napoletani. Il tutto mentre si prepara, come detto, il nuovo affidamento del servizio per i prossimi 5 anni.
"Si chiude ufficialmente una delle stagioni più complesse per il trasporto pubblico cittadino. Con il decreto formale del Tribunale di Napoli, l’Azienda Napoletana Mobilità (ANM) è uscita definitivamente dalla procedura di concordato preventivo fallimentare avviata nel 2017 – commentano Anm e Comune di Napoli – Grazie al piano di risanamento messo in campo dal Comune di Napoli sotto la guida del sindaco Gaetano Manfredi, il debito storico è stato azzerato e i bilanci sono tornati in attivo, salvaguardando il patrimonio pubblico e i livelli occupazionali di migliaia di lavoratori". Una conferenza stampa con il primo cittadino si terrà venerdì prossimo 3 luglio alle 12 nella sede Anm di Fuorigrotta in via Marino, dove saranno illustrati i "dettagli finanziari e i passaggi necessari al piano industriale finalizzati al definitivo rilancio di Anm".
L'azienda dei trasporti di Napoli nel 2017 chiese di accedere alla procedura in bianco per evitare il crac finanziario. Il piano di risanamento fu accolto. In questi anni, la società partecipata del Comune, controllata dalla Napoli Holding, ha fatto passi da gigante: sono arrivati treni nuovi della metro Linea 1, ha riaperto la Linea 6, ci sono tram nuovi di zecca e bus elettrici. Oggi è una società in salute. Il piano industriale prevede per i prossimi 5 anni di raddoppiare i km prodotti tra tutti i mezzi gestiti (metro, funicolari, bus, tram, filobus) arrivando a circa 30 milioni di km all'anno.
Aniello Esposito, presidente della commissione Trasporti, commenta: "Sono felice che dopo anni di grandi sacrifici della dirigenza, maestranze e sindaco, abbiamo ottenuto un risultato che chiude una fase critica. Un risultato straordinario. Si riparte dall'anno zero, ci sono grandi prospettive per il trasporto pubblico locale". Per Nino Simeone, consigliere comunale e regionale, "un obiettivo raggiunto come consiglio comunale dopo anni di sacrifici da parte dei lavoratori. Basti pensare che fino a poco tempo fa l'azienda stava per fallire. Oggi vederla in piena salute con assunzioni, nuovi bus, tram e treni, è una cosa che 10 anni fa sarebbe stata un sogno. Il merito va ai lavoratori che hanno stretto i denti garantendo un servizio di qualità e alla politica che ha tutelato gli interessi pubblici. In consiglio regionale lavoreremo per assicurare i fondi necessari per i trasporti a Napoli, che ammontano al 60 per cento di quelli regionali".
Mentre Gennaro Acampora, capogruppo del Pd in consiglio, dichiara: "È un risultato straordinario, nel quale il Gruppo del Partito Democratico ha sempre creduto sin dai primi giorni di insediamento dell’attuale consiliatura, nonostante l’eredità lasciata dalla precedente Amministrazione Comunale che descriveva un quadro ai limiti del fallimento finanziario e industriale dell’azienda. Grazie al piano di risanamento messo in campo dalla nostra Amministrazione e al lavoro svolto dal Partito Democratico in sede di Consiglio Comunale, abbiamo salvaguardato migliaia di lavoratori e un patrimonio pubblico così importante come Anm".