Appena scarcerato chiede il pizzo al panificio di Secondigliano, arrestato ras del Rione Berlingieri

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A cura di Nico Falco
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È finito in manette, a una settimana dalla scarcerazione, “‘o Tufano”, all’anagrafe Antonio Feldi: è accusato di avere imposto il racket a un’attività commerciale di Secondigliano, Napoli Nord.

Dal carcere era uscito il 6 agosto scorso, dopo due anni di detenzione. E, dopo appena tre giorni, era tornato "al lavoro": si era presentato in un panificio di Secondigliano e aveva chiesto il "pizzo" di Ferragosto, minacciando il titolare con una pistola. Ma, quando è tornato per incassare, ha trovato i poliziotti. Ricostruzione che ha portato di nuovo in manette il 38enne Antonio Feldi, detto "‘o Tufano", ritenuto dagli inquirenti ras di un gruppo del Rione Berlingieri, nel quartiere della periferia Nord di Napoli, legato al clan Sacco-Bocchetti.

Le manette sono scattate ieri, 13 agosto, a una settimana esatta dalla scarcerazione; l'accusa per Feldi è di tentata estorsione aggravata col metodo mafioso, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L'intervento degli agenti si inquadra un una mirata attività di indagine, intensificata proprio nei giorni immediatamente precedenti al Ferragosto, quando gli imprenditori ricevono la "bussata" per il pagamento del pizzo; una prassi ben conosciuta dalle forze dell'ordine, che hanno messo in campo servizi di osservazione e monitoraggio alla ricerca di "volti noti". Gli investigatori hanno così saputo che il 9 agosto la richiesta estorsiva era stata imposta al titolare del panificio da parte di un uomo armato di pistola; hanno così organizzato gli appostamenti in attesa che l'estorsore tornasse per prendere i soldi.

Ieri sera Feldi è arrivato nell'attività commerciale e ha nuovamente chiesto il denaro. Ad aspettarlo, in borghese, c'erano i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Napoli (diretti da Mario Grassia) e quelli del commissariato di Secondigliano (diretto dal vicequestore Tommaso Pintauro). Il 38enne ha reagito, tentando di scappare, e ha ingaggiato una colluttazione coi poliziotti; finalmente bloccato, è stato arrestato. L'uomo è stato portato in carcere in attesa dell'udienza di convalida. La stessa attività commerciale era stata vittima di un altro tentativo di estorsione, un paio di settimane fa; anche in quel caso era intervenuta la Polizia e a finire in manette era stato Vincenzo De Cicco, detto "Masaniello".

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