Eav, stop al Campania Express: dal 1° ottobre sospeso il treno veloce Napoli-Sorrento pensato per i turisti
Il treno nato per portare i turisti da Napoli a Sorrento in meno di un'ora, saltando le fermate del pendolarismo quotidiano, si ferma. L'Eav sospende il Campania Express dal 1° ottobre 2026 «fino a nuovo avviso», come comunica la stessa azienda sul proprio sito: chi ha già acquistato biglietti per date successive al 30 settembre potrà chiedere il rimborso tramite il modulo reclami disponibile online. È una delle decisioni più importanti del nuovo amministratore unico Pietro Diamantini, voluto dal governatore Roberto Fico e dall'assessore Mario Casillo, al timone della società che gestisce la Circumvesuviana e le linee flegree. La ratio è chiara: concentrarsi sulla Circumvesuviana e sulle tratte per i pendolari, non su treni per «pochi eletti». Il Campania Express era una "creatura" dell'ex presidente e direttore generale dell'Eav Umberto de Gregorio, alla guida dell'azienda dal luglio 2015 al luglio 2026 su nomina dell'allora governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca.
Il Campania Express costava 15 euro a tratta, 25 andata e ritorno, un ticket molto economico se si pensa che lo Stansted Express che collega l'aeroporto omonimo al centro di Londra costa 21 sterline a tratta, cioè 24 euro circa. Pensato per collegare Napoli a Ercolano, Pompei e Sorrento con corse veloci e poche fermate, offriva aria condizionata, hostess a bordo e in stazione e posto a sedere garantito su prenotazione: da marzo 2026 viaggiava con 8 corse giornaliere, in partenza da Napoli Porta Nolana e Napoli Garibaldi.
Ad accogliere la sospensione è il sindacato Usb, che in una nota firmata da Marco Sansone, Adolfo Vallini e Vincenzo Pinto esprimono «soddisfazione» per «a decisione di non effettuare più, a partire dal prossimo 1° ottobre, i treni Campania Express sulle linee Vesuviane». Per il sindacato si tratta di un provvedimento «sostenuto e sollecitato da diversi anni ai tavoli di confronto», perché il servizio turistico rappresentava, si legge ancora nella nota, «un servizio difficilmente sostenibile rispetto alle priorità del trasporto ferroviario ordinario». Per Usb, però, lo stop al Campania Express non può essere un punto di arrivo. «Da oltre due anni sosteniamo che l'attuale programma di esercizio delle Vesuviane debba essere profondamente rivisto», scrivono Sansone, Vallini e Pinto. «La programmazione della linea per Sorrento non può continuare a penalizzare territori e Comuni ad alta densità abitativa». Il sindacato chiede attenzione e investimenti anche sulle direttrici Baiano e Sarno, oltre a un riassetto complessivo delle linee Flegree su organizzazione, manutenzione e circolazione dei treni.
C'è poi il nodo dei turni del personale ferroviario, su cui Usb denuncia «da anni» la necessità di una revisione. Il sindacato prende atto che a settembre l'azienda tornerà a intervenire sulla materia, con l'auspicio che vengano recepite le proposte già avanzate da lavoratori e rappresentanze sindacali. Nella nota, i rappresentanti dei lavoratori si rivolgono direttamente all'amministratore unico Diamantini, chiedendo che segua «personalmente» la fase di riorganizzazione. Il prossimo appuntamento è fissato per settembre, quando l'Eav dovrebbe tornare a discutere con i sindacati la revisione dei turni del personale ferroviario delle Vesuviane e delle Flegree. Nel frattempo il capo dell'Ente Autonomo Volturno va avanti con la riorganizzazione di responsabilità e spazi.
Anche i comitati dei viaggiatori abituali di Circumvesuviana esprimono soddisfazione: «Dopo circa tre anni di battaglie e disagi – scrive Enzo Ciniglio – la richiesta avanzata da chi vive quotidianamente la rete ferroviaria viene finalmente accolta. L'auspicio ora è che dal 1° ottobre si metta definitivamente la parola fine a questa sperimentazione e che si proceda a un generale e urgente riordino della programmazione delle corse su tutte le linee vesuviane».