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A Pomigliano il Sindaco blocca il Flip Festival, i promotori: “Voleva cacciassimo uno degli organizzatori, andiamo via”

Il diktat: “O togli quel nome oppure non vi do il sostegno al Flip”. Alla base della presa di posizione, un semplice astio personale con uno degli organizzatori. I promotori del Flip: “Andremo a Casalnuovo, sono pressioni irricevibili”.
Il Sindaco di Pomigliano d'Arco, Lello Russo
Il Sindaco di Pomigliano d'Arco, Lello Russo

Il FLIP è un festival della letteratura indipendente, promosso da editori e librai locali, che si tiene a Pomigliano d'Arco da diversi anni. Una rassegna che ha contribuito ad accrescere l'utenza di lettori nella città dove il numero di librerie è un record nazionale: ben sei per un Comune di 40 mila abitanti. Grazie al Festival sono arrivati a Pomigliano negli anni grandi nomi della letteratura, ed un pubblico sempre più vasto. Quest'anno però il Festival traslocherà ed il motivo è l'ostruzionismo del Sindaco di Pomigliano d'Arco, Lello Russo, nei confronti degli organizzatori. Dopo aver approvato il finanziamento al Festival il primo cittadino ha messo bocca sul programma, chiedendo esplicitamente all'associazione promotrice di escludere uno degli organizzatori del festival. La colpa sarebbe quella di "aver parlato male" di Russo, motivo per cui il Sindaco ha ripetutamente minacciato gli organizzatori di ritirare il supporto del Comune se non ci fosse stato un cambio di programma. Per gli organizzatori la richiesta è stata irricevibile, da qui la decisione di lasciare Pomigliano d'Arco e non voler avere più nulla a che fare con l'amministrazione comunale.

"O togliete quel nome o sospendo il sostegno al Festival"

Il Comune di Pomigliano d'Arco aveva già approvato due delibere relative all'edizione del Flip 2026 che si sarebbe dovuto tenere dal 3 al 6 settembre prossimo. Una prima delibera per la concessione del contributo economico al festival ed una seconda per la concessione degli spazio. C'era però bisogno di un nuovo atto amministrativo per consentire la parte junior del festival, il "Flip bambini", che si sarebbe dovuto tenere nella fascia oraria mattiniera del programma. Alla presentazione del programma all'amministrazione comunale per avere la concessione degli spazi, il Sindaco Russo sarebbe andato su tutte le furie. "Lui ci ha chiesto se tra gli organizzatori ci fosse anche una persona in particolare, che è membro del direttivo dell'associazione che promuove il Festival – spiega a Fanpage.it, Ciro Marino, editore e vice presidente dell'associazione che organizza il Flip – noi sapevamo che c'erano state delle tensioni con questa persona, ma rispetto al festival non c'erano mai state ripercussioni. Ma quando abbiamo presentato il programma per il Flip bambini ha posto un veto totale. Ci sono state tre telefonate con il Sindaco Russo, lui ci ha chiesto esplicitamente di far fuori uno degli organizzatori, minacciandoci di non darci i soldi, nonostante ci sia una delibera già approvata su questo. Inoltre mi ha detto che se avessimo fatto lo stesso il Festival ci avrebbe mandato la polizia municipale". Un atteggiamento di vera e propria censura quella del Sindaco Russo, non nuovo ad uscite sopra le righe che hanno riempito le cronache in questi anni. Ad 87 anni Russo, che è Sindaco di Pomigliano per la sesta volta, è descritto come un personaggio fumantino. La motivazione di tanto astio lo avrebbe spiegato proprio Russo in una delle telefonate. "Lei ha parlato male di me quando sono andato a casa nel 2020, quando io invece l'avevo favorita in tutti i sensi. O togli il nome o io sospendo il sostegno, ed il luogo se ce l'hai non lo avrai" questo il tenore delle parole del Sindaco Russo nelle telefonate avute con gli organizzatori. "Io ho chiesto al Sindaco più volte se fosse cosciente della portata delle cose che mi stava dicendo – ci spiega Ciro Marino – ma lui mi ha sempre liquidato al telefono con molta nettezza. La delibera per la concessione degli spazi per il Flip bambini non è stata fatta, è stata bocciata dal Sindaco".

Una delle edizioni del FLIP a Pomigliano d'Arco
Una delle edizioni del FLIP a Pomigliano d'Arco

La decisione degli organizzatori: "Andiamo a Casalnuovo, mai più a Pomigliano"

Per gli organizzatori il diktat del Sindaco Russo è definito come irricevibile. "Io gli ho detto chiaramente che non avrei fatto fuori nessuno – commenta Marino – noi abbiamo contribuito alla candidatura di Pomigliano d'Arco come capitale italiana del libro, abbiamo lavorato tanto in questi anni per creare un festival solido. Ora ci troviamo davanti alle pressioni di Russo che non vuole proprio sapere nulla, o si cancella il nome di uno degli organizzatori dal programma oppure per lui non si fa nulla". Una situazione incredibile che pare non motivata da altre questioni se non quelle dell'astio personale del primo cittadino nei confronti di uno degli organizzatori. Ci sarebbe da definire la questione come una diatriba nell'ambito di una piccola frazione rurale, se non stessimo parlando di una realtà dell'area metropolitana di Napoli che ha messo in piedi, tra festival e librerie, un polo culturale importantissimo in Campania, che gode anche del patrocinio e del contributo della Regione Campania. Gli organizzatori si ritrovano ora ad un mese dall'inizio del Festival con un diktat ben preciso da parte del Sindaco e senza garanzie di poter svolgere il festival serenamente. "Noi andiamo a Casalnuovo, spostiamo tutto il festival lì, il Flip adulti ed il Flip bambini – spiega Marino – noi oggi non vogliamo fare più nulla a Pomigliano dopo questo atteggiamento del Sindaco che nonostante i nostri tentativi di farlo ragionare, è assolutamente inamovibile. Il timore più grande è per le sue ripicche, ha detto che ci avrebbe mandato la polizia municipale. Andremo a Casalnuovo è una decisione presa". Il festival traslocherà quindi a Casalnuovo, uno dei Comuni vicini, e così Pomigliano perderà il suo Festival della letteratura indipendente che aveva trasformato gli spazi del Parco Giovanni Paolo II in una culla di cultura negli ultimi anni.

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