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Procida, il sindaco contro l’Asl blocca i lavori PNRR in ospedale per salvare la TAC

Procida, il sindaco Muro ordina all’ASL Napoli 2 Nord di fermare i lavori PNRR che avrebbero sospeso Radiologia e TAC: servizio garantito fino al 1° settembre.
Il presidio sanitario "Gaetanina Scotto di Perrotolo" di Procida
Il presidio sanitario "Gaetanina Scotto di Perrotolo" di Procida

Con l’ordinanza n. 103, registrata il 6 luglio 2026, il Comune di Procida è intervenuto sui lavori in corso presso il presidio sanitario "Gaetanina Scotto di Perrotolo", chiedendo che non vengano compromessi i servizi essenziali, con particolare riferimento alle attività di Radiologia e alle prestazioni TAC. Nel provvedimento, firmato dal sindaco Luigi Muro, di recente eletto col centrodestra, si ricostruisce il contesto in cui si inserisce la vicenda: l’isola di Procida è indicata come zona disagiata sul piano dell’assistenza sanitaria; nel presidio sono da tempo in corso lavori di adeguamento sismico finanziati nell’ambito del PNRR; l’ASL Napoli 2 Nord, con una comunicazione datata 1 luglio 2026, avrebbe rappresentato la necessità di sospendere temporaneamente alcune attività radiologiche collegate alle prestazioni TAC, per consentire l’adeguamento dei locali.

Secondo quanto riportato nell’ordinanza, il Comune aveva già chiesto chiarimenti e prospettato soluzioni alternative per evitare che l’isola, soprattutto nel periodo di maggiore afflusso estivo, restasse priva di una strumentazione ritenuta fondamentale per la gestione delle urgenze. Il documento richiama anche una relazione della Polizia municipale del 6 luglio 2026, nella quale vengono evidenziate criticità legate alla presenza di polveri e materiali in aree considerate sensibili, che sarebbero state individuate per eventuali soluzioni provvisorie.

Nel dispositivo, il Comune ordina all’ASL Napoli 2 Nord «la immediata sospensione di ogni lavoro o attività che comporti l’esclusione di servizi essenziali attualmente funzionanti nel presidio, con riferimento specifico ai lavori indicati nella nota dell’1 luglio 2026 per la Radiologia (TAC e gestione dei traumi rilevanti)».  Non solo. Scrive Muro che bisogna «predisporre con urgenza soluzioni organizzative temporanee per garantire i livelli essenziali di assistenza, citando tra le ipotesi strutture modulari, unità mobili e apparecchiature diagnostiche; che l’ordine valga fino al completamento dei lavori e comunque non oltre il 1 settembre 2026; che l’efficacia dell’ordinanza resti in vigore fino all’attivazione delle misure indicate o fino al venir meno delle condizioni di pericolo per la salute pubblica».

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