Il Bosco di Capodimonte a Napoli ha ospitato una festa privata con 600 invitati, canzoni di Andrea Bocelli e fuochi d’artificio

Polemiche per il party privato nel Bosco di Capodimonte, allestito dalla Nova Marine Holding S.A dell’armatore Vincenzo Romeo di Santillo. Per il Museo rispettate le norme in vigore.
La tensostruttura allestita sul prato accanto al Museo di Capodimonte
La tensostruttura allestita sul prato accanto al Museo di Capodimonte

Festa privata al Real Bosco di Capodimonte con guest star Andrea Bocelli. Chiuso il belvedere sul lato di Porta Grande nel tardo pomeriggio di ieri, per consentire l'evento. Tavolini e tensostruttura sul prato accanto al Museo, 600 ospiti, aperitivo, cena di gala e fuochi d'artificio. Una cerimonia in grande stile quella andata in scena ieri pomeriggio, domenica 5 luglio all'interno del parco con la reggia borbonica. Tenere eventi privati all'interno di un sito pubblico come il Bosco di Capodimonte è possibile, è bene precisare, lo prevede la normativa, dietro, ovviamente, la corresponsione di un canone di concessione, che in questo caso è stato di 194mila euro, oltre 42.240 euro per le spese di «vigilanza, coordinamento e l'assistenza tecnica e amministrativa del personale dipendente del Ministero della Cultura durante tutte le fasi dell'evento», come si legge nella concessione d'uso temporaneo. Senza oneri per il Museo e con l'impegno del concessionario a ripulire tutto.

L'accordo è stato siglato tra il direttore generale del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Eike Dieter Schmidt, e la società Nova Marine Holding S.A. con sede legale in Lussemburgo, dell'armatore di origini napoletane Vincenzo Romeo di Santillo, per festeggiare il 45esimo anniversario della azienda. La richiesta, come si evince dalle carte, risale al 17 marzo scorso, presentata formalmente a Ministero della Cultura, per organizzare una cena di gala nel Parco di Capodimonte, precisamente lungo la facciata posteriore del Museo, nell'area verde prospiciente al cosiddetto "Pagliarone", nonché presso il Belvedere.

Proprio nell'area del Pagliarone è stata realizzata una tensostruttura per ospitare 600 ospiti per una cena privata. Mentre tavolini e sedie sono stati montati nel Belvedere per l'aperitivo. La concessione prevedeva anche l'uso della Sala Causa. Il 12 giugno scorso è arrivato l'ok alla fattibilità del progetto del Responsabile per la Sicurezza Prevenzione e Protezione del Museo e Real Bosco di Capodimonte. La concessione prevedeva, tra le altre cose, dal 25 giugno al 10 luglio l'uso delle praterie lungo la facciata posteriore del Museo, prospicienti l'area cosiddetta del Pagliarone, per una cena, la concessone della stanza ubicata nei cortili del Museo adiacenti ai servizi igienici. Dal 3 al 6 luglio, la concessione dei locali di Sala Causa. Dal 4 al 6 luglio, l'area del Belvedere, per l'aperitivo, e i locali nel Museo sopra il bar caffetteria. Dal 5 al 6 luglio l'apertura in esclusiva di Porta Piccola, per consentire il transito degli ospiti nell'area riservata per l'evento e dei mezzi per le operazioni di disallestimento e l'apertura in esclusiva di Porta Grande, per consentire il transito degli ospiti nell'area riservata per l'evento. Nonché dalle ore 18 alle 21 l'apertura in esclusiva della sala dei Capolavori al secondo piano del Museo.

Inoltre, sono stati concessi 50 posti auto tra i parcheggi di Porta Grande e Porta Piccola, per la serata del 5 luglio, previa comunicazione dei numeri di targa. Il prolungamento dell'orario di apertura di Porta Piccola nei giorni e negli orari riportati. L'allestimento, lo svolgimento ed il disallestimento della cena di gala presso la tensostruttura nel "Pagliarone" e dell'aperitivo a buffet presso il Belvedere, nonché lo svolgimento della visita guidata alla Sala dei Capolavori al secondo piano del Museo programmata dalle ore 7.00 del 25 giugno alle ore 20.00 del 10 luglio 2026. Sempre nella concessione si legge che saranno «impiegate complessivamente n. 173 unità di personale di Area Assistenti, e 1 unità di personale di Area Funzionari, per un totale di 174 unità». «L'evento – specifica il documento – si svolgerà a partire dalle ore 18.30 del 5 luglio, con l'arrivo degli ospiti a Porta Grande e si concluderà alle ore 24.00, con l'esodo degli ospiti sempre da Porta Grande».

Auto in sosta all’interno del parco di Capodimonte
Auto in sosta all’interno del parco di Capodimonte

La protesta della Rete No Box dopo il party

L'episodio ha suscitato perplessità nella cittadinanza ed in alcuni casi anche proteste da parte di alcuni fruitori del parco che ieri sera hanno trovato le porte del belvedere chiuse con le transenne. Tra i motivi di doglianza, la scarsa pubblicità che sarebbe stata data all'evento, che è stato comunque comunicato all'utenza. La Rete No Box, con Franco Di Mauro ha presentato delle domande al direttore Schmidt: «Il 25 giugno il Museo e Real Bosco di Capodimonte ha pubblicato un avviso con cui informava i cittadini che sabato 4 e domenica 5 luglio 2026 l'area del Belvedere del Real Bosco di Capodimonte sarebbe stata chiusa al pubblico – si legge nella nota del comitato – senza fornire ulteriori spiegazioni. Una chiusura che è effettivamente in corso oggi, 5 luglio. A questo punto le rivolgiamo alcune domande, certi che i cittadini abbiano diritto a risposte chiare e trasparenti. Esiste una relazione tra la chiusura dell'area del Belvedere e la grande struttura che da giorni viene allestita sul prato con bobcat, camion, mezzi pesanti e decine di operai?».

«Per quale evento – si chiede l'associazione – è stata autorizzata la realizzazione di questa imponente struttura e perché non è stato comunicato ai cittadini il motivo della chiusura dell'area? Corrisponde al vero che si tratta di un evento privato ed esclusivo, non aperto al pubblico e non collegato al Campania Teatro Festival? Quale canone è stato eventualmente corrisposto per l'utilizzo di un bene pubblico come il Real Bosco di Capodimonte? Come saranno utilizzate le eventuali somme incassate? Saranno reinvestite nella tutela, nella manutenzione e nella valorizzazione del Real Bosco? Perché da anni ai cittadini è vietato sedersi sull'erba o lasciare che i bambini giochino sui prati per tutelare il verde, mentre gli stessi prati possono essere occupati per giorni da mezzi pesanti e decine di operai? Sono state effettuate valutazioni sull'impatto dei mezzi pesanti e degli allestimenti sul prato e sul patrimonio ambientale del Bosco? Ritiene che le regole debbano valere allo stesso modo per tutti oppure possano cambiare quando si tratta di eventi riservati a pochi? Non ritiene che, in futuro, eventi privati che comportino limitazioni alla fruizione di un bene pubblico debbano essere preventivamente illustrati ai cittadini, garantendo la massima trasparenza sulle autorizzazioni rilasciate e sui benefici economici per la collettività?».

Restaino: "I fuochi di artificio erano autorizzati?"

Il consigliere della III Municipalità Stella San Carlo Arena Carlo Restaino, scrive: «Il Bosco di Capodimonte non è il giardino privato di nessuno. Voglio essere molto chiaro sulla questione dell'affitto di aree del Bosco di Capodimonte per eventi privati: non ho nulla contro gli eventi in sé, né contro l'utilizzo di beni pubblici per iniziative private. Se tutto avviene nel pieno rispetto delle regole, ben venga. ​Il punto fondamentale è proprio questo: le regole valgono per tutti, senza eccezioni. Non può passare il messaggio che, per chi ha disponibilità economica, le norme diventino semplici suggerimenti da ignorare».

I fuochi d’artificio a Capodimonte nella festa del 5 luglio
I fuochi d’artificio a Capodimonte nella festa del 5 luglio

«Come consigliere – prosegue Restaino – chiedo chiarezza su quanto accaduto, perché ci sono punti che non possono essere tollerati: ​Trasparenza e Comunicazione: Molti cittadini sono arrivati davanti ai cancelli trovandoli chiusi, senza che ci fosse stato un annuncio adeguato e tempestivo. La gestione di un bene pubblico richiede rispetto verso chi lo vive quotidianamente. ​Il rispetto del verde: Ogni giorno a noi cittadini viene giustamente chiesto di non calpestare i prati, considerati ornamentali. Com'è possibile che per un evento privato quel prato diventi improvvisamente calpestabile? Il prato di ieri è lo stesso di oggi: se subisce danni, il danno resta al patrimonio di tutti».

Un altro punto sul quale il consigliere chiede chiarimenti è la sicurezza connessa ai fuochi d'artificio. «Questo è l'aspetto più grave – scrive – È stato permesso di sparare fuochi d'artificio all'interno del Bosco. Il regolamento è netto: è vietato per proteggere la fauna, per prevenire il rischio di incendi e per tutelare l'incolumità pubblica. Accettare che queste norme vengano aggirate è inaccettabile. ​Non mi batto contro l'evento, ma contro il metodo. Non permetterò che il nostro patrimonio pubblico venga trattato come una proprietà privata a disposizione di chi pensa di potersi permettere tutto. ​La legalità e il rispetto delle regole comuni non sono un optional».

La replica del Museo: "I nomi degli ospiti non divulgati per privacy"

Mentre Gennaro Acampora, capogruppo Pd in consiglio comunale e molto attivo proprio nella zona di Capodimonte, ha chiesto informazioni direttamente alla direzione museale, la cui risposta è stata poi riportata dal consigliere: «Si tratta di un evento privato – si legge nella spiegazione fornita dal Museo e riportata da Acampora – Per motivi di privacy i nomi degli ospiti non vengono divulgati, ma l'atto di concessione è regolarmente presente sul sito dell'amministrazione trasparente del Museo. Nessun blocco per i visitatori: Oggi è la giornata gratuita e il pubblico non subirà penalizzazioni. C'è solo un piccolo disagio: una sola porta chiuderà due ore prima (avviso esposto da più di una settimana)».

«Tutti gli altri accessi restano aperti nei soliti orari – hanno spiegato dalla direzione ad Acampora -. A Capodimonte è già successo in passato nella stessa area, in altri siti Palazzo Reale e Museo San Martino avvengono molto più spesso, privati come questo o con sbigliettamento. Ricordiamo che il Bosco e il Museo dipendono in tutto e per tutto dal Ministero della Cultura (Stato) e non dal Comune. Il Comune non ha poteri sul Bosco; ecco perché le ordinanze comunali sui parchi non si applicano a quest'area, che risponde solo alle direttive ministeriali. L'intera area interessata dall'evento sarà riconsegnata perfettamente integra, senza alcun tipo di danno ai prati o ad altre strutture del parco, si ricorda che area riservata è a titolo oneroso».

Infine, la Direzione del museo ha annunciato delle novità per le famiglie: «La direzione del Bosco – afferma il consigliere – è già al lavoro per realizzare un'area giochi per bambini precisa, attrezzata e definitiva, proprio come avevamo chiesto con forza tanto tempo fa. Oggi a Capodimonte tantissima partecipazione per la giornata gratuita, con ben 1.486 biglietti emessi, rispetto alla prima domenica di luglio dello scorso anno. Bene anche i due appuntamenti serali di venerdì e sabato (a 5 euro e a 2 euro per i giovani) con circa 1.500 presenze e pienone assoluto per le performance esterne del festival "Movimentale", tutte gratuite e sostenute dal Comune nel programma culturale. Venerdì e sabato il museo è rimasto aperto fino alla 23.30, l'ultima performance è iniziata nel cortile alle 21 e sarà finita intorno alle 22. Si replica 23 e 24 luglio con aperture serali e festival danza con nuove performance gratuite».

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