Telemedicina per gli over 80, parte in Campania il piano Golden Study: cinquemila pazienti seguiti a casa

Un medico che controlla pressione, parametri e terapie di un paziente di 85 anni senza varcare la soglia di casa sua. È l'idea che parte ufficialmente in Campania con gOLDen Study, il progetto di telemedicina che porterà il monitoraggio sanitario direttamente al domicilio di 5.000 grandi anziani.
Il progetto riguarda le persone con almeno 80 anni affette da patologie croniche e nasce nell'ambito del PNRR, Missione 6 Salute. A coordinarlo è l'Università degli Studi di Napoli Federico II, capofila della rete dei partner, per una durata complessiva di 18 mesi. Questa mattina, presso la sede di Agenas, il docente Giovanni Esposito, in rappresentanza dell'Ateneo coordinatore, ha presentato il progetto e firmato l'accordo.
Il cuore tecnologico dell'operazione è campano. Soresa, la società regionale, cura lo sviluppo della piattaforma Sinfonia Grandi Anziani: l'infrastruttura digitale che garantirà monitoraggio continuo, continuità assistenziale e interventi tempestivi a casa dei pazienti. Accanto a Soresa la Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione Campania e le tre Asl partner, Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord e Napoli 3 Sud. Non solo ospedali e Asl. Completano il partenariato i medici di Medicina Generale, l'Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, i farmacisti di comunità della Città Metropolitana e l'Ordine dei Farmacisti della Provincia di Napoli.
L'obiettivo non è soltanto tecnico. Attraverso strumenti digitali integrati si punta a percorsi di cura personalizzati, orientati alla prevenzione del deterioramento cognitivo e neurodegenerativo, al miglioramento dell'aderenza terapeutica e alla gestione delle patologie croniche. C'è anche un fronte sociale: contrastare l'isolamento di chi vive solo e fatica a raggiungere ambulatori e farmacie. I 18 mesi di durata serviranno a misurare se il modello regge: se la telemedicina riesce davvero a tenere un over 80 in salute a casa propria, la Campania avrà definito uno standard replicabile anche oltre i confini delle tre Asl coinvolte.