Bufera a Pomigliano d’Arco, i carabinieri sentono i promotori del FLIP, Festival della letteratura indipendente
Il caso del FLIP Festival, il festival della Letteratura indipendente, ha tenuto banco per tutta l'estate a Pomigliano d'Arco. Parliamo dello spostamento della sede dell'evento a Casalnuovo, deciso dagli organizzatori dopo aver denunciato alcune presunte pressioni da parte del sindaco Lello Russo. Fanpage.it aveva sollevato la vicenda, raccogliendo la denuncia degli organizzatori dell'evento promosso dalle sei librerie del territorio pomiglianese. I promotori hanno denunciato di aver rifiutato un diktat del primo cittadino, che avrebbe chiesto esplicitamente l'esclusione di uno degli organizzatori, pena il ritiro dei finanziamenti, che in parte erano già stati deliberati dall'amministrazione comunale con un'apposita delibera. Da qui lo spostamento a Casalnuovo dell'edizione 2026.
Ora i carabinieri vogliono vederci chiaro e per questo hanno sentito gli organizzatori, raccogliendo informazioni preziose sulla dinamica dei fatti. A quanto apprende Fanpage.it, i colloqui sarebbero durati diverse ore, con gli inquirenti interessati a ricostruire nei minimi dettagli la storia. La denuncia pubblica dei promotori del FLIP riguardava una presunta pressione esplicita, fatta a più riprese, da parte di Russo. «Lei ha parlato male di me quando sono andato a casa nel 2020, quando io invece l'avevo favorita in tutti i sensi. O togli il nome o io sospendo il sostegno, ed il luogo se ce l'hai non lo avrai»: così avrebbe detto – il condizionale è d'obbligo – il sindaco Russo, riferendosi a una delle organizzatrici in uno dei passaggi delle presunte, reiterate pressioni denunciate dai promotori del festival letterario.
L'attenzione degli inquirenti è sul tenore delle affermazioni e sulle dinamiche dei passaggi burocratici: una parte del finanziamento all'evento, infatti, era già stata deliberata dal Comune di Pomigliano d'Arco, mentre una seconda tranche doveva ancora essere approvata. Sarebbe stato proprio davanti alla richiesta di accelerare i tempi di approvazione della delibera, visto che ormai l'inizio del festival si avvicinava sempre di più, che sarebbe andata in scena la presunta pressione di Russo. A quanto apprende Fanpage.it, ci sarebbe anche un audio, che riguarderebbe le affermazioni del sindaco Russo.
Il caso Pomigliano irrompe sulla candidatura a Capitale del Libro 2027
Martedì 29 settembre si è tenuta l'audizione pubblica, trasmessa anche in diretta sui social, della commissione del Ministero della Cultura per la scelta della Capitale del libro 2027. In questa sede un membro della commissione, guidata dallo storico e politico Miguel Gotor, ha posto una domanda per avere chiarimenti sul caso del FLIP Festival. «Quali sono le ragioni di una dialettica un po' forte che ha riguardato la vicenda del Flip festival e che ha portato allo spostamento dell'evento a Casalnuovo?» hanno chiesto dalla commissione.
La risposta è arrivata da Giovanni Russo, assessore alla Cultura del Comune, presente in sala, che ha parlato di contrasto dovuto a «sensibilità diverse» presenti sul territorio, ma ha rivendicato i 114 mila euro di finanziamento dati dall'amministrazione negli anni scorsi al festival, definendo «beghe provinciali» le denunce pubbliche che sono state fatte intorno al festival delle librerie indipendenti. Bisognerà capire quanto peserà il caso del FLIP Festival sulla possibilità che Pomigliano d'Arco possa diventare Capitale del libro 2027.