Il Rione Berlingieri conteso tra i clan, anche una paranza di giovanissimi alla conquista delle piazze di spaccio

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A cura di Nico Falco
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Operazione della Polizia al Rione Berlingieri
Dopo gli arresti di marzo, nel rione Berlingieri si è creato un vuoto di potere; le piazze di spaccio di cocaina, hashish e marijuana contese tra i Licciardi, i Cesarano e il clan della Vanella Grassi.

Il più grande arriva a 25 anni, il più giovane ne ha da poco compiuti 15. Si sono scelti un nome, che richiama quello del loro leader, giovanissimo anche lui. Sono legati al clan della Masseria Cardone e dimostrano continuamente la propria presenza sul territorio: carovane di scooter che attraversano via dello Stelvio, via delle Dolomiti, le strade attigue al rione Kennedy. È l'identikit del gruppo di giovanissimi che, da alcuni mesi, imperversa nel rione Berlingieri, quartiere Secondigliano, terra di conquista dopo le ultime misure cautelari.

La torta in ballo è di quelle che fanno ingolosire molti: ci sono le piazze di spaccio di cocaina, quelle dei guadagni più alti, e quelle di marijuana e hashish, che puntano alla quantità e sono punto di riferimento dei giovani che arrivano anche da altri quartieri. Controllare il sistema droga del rione Berlingieri significa avere a disposizione un flusso di denaro costante e continuo, avere la base anche per investire, riciclare. Lo scossone è arrivato a marzo scorso, quando i poliziotti del commissariato di Secondigliano hanno smantellato una storica piazza di spaccio, legata al gruppo Carella e collegata al clan Licciardi. Da quel momento, il vuoto. E, senza un riferimento criminale solido, la zona diventa terra di conquista.

I gruppi criminali interessati sarebbero diversi, tutti attivi nelle zone vicine. Sul Rione Berlingieri avrebbero messo gli occhi i Licciardi, per riprendere in mano la droga che già gestivano attraverso gruppi a loro collegati; ma anche quelli della Vanella-Grassi e il gruppo Cesarano, insediato nel rione Kennedy. A complicare le cose, diverse scarcerazioni "eccellenti": Giovanni Cesarano, legato all'omonimo gruppo e storico referente dell'Alleanza di Secondigliano, è tornato libero a marzo, mentre Pierino Licciardi, fratello del capoclan defunto Gennaro, avrà a breve scontato la pena. E poi, il 6 agosto, c'è stata la scarcerazione di Antonio Feldi, ras dei Sacco-Bocchetti, seguita da una stesa a colpi di pistola nel Rione Berlingieri; in quest'ultimo caso, però, la libertà è durata poco: il 13 agosto il 38enne è tornato in carcere, accusato di avere tentato una estorsione a un panificio del quartiere.

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