30 Novembre 2021
16:37

Agguato davanti alla chiesa a Torre Annunziata: 3 fermati, 17enne avrebbe fatto da autista ai killer

La Polizia ha fermato 3 giovanissimi per l’omicidio di Immobile, ucciso davanti a una chiesa a Torre Annunziata (Napoli); tra loro anche un 17enne.
A cura di Nico Falco

Giovanissimi, tanto spregiudicati da aprire il fuoco in pieno centro e alla luce del sole, e con parentele "importanti": è l'identikit dei tre fermati per l'omicidio di Francesco Immobile, il 35enne ferito mortalmente il 12 settembre davanti alla chiesa di Sant'Alfonso Maria de' Liguori di Torre Annunziata, in provincia di Napoli; tra di loro c'è anche un ragazzo di 17 anni. Non risultano affiliati, ma i cognomi che portano riconducono alla galassia di gruppi e sottogruppi collegati al clan Gionta, radicato da decenni nel comune del Vesuviano e che sarebbe in contrapposizione con quello dei Gallo-Cavalieri, a cui sarebbe invece vicina, per vincoli di parentela, la vittima dell'agguato.

Ucciso davanti alla chiesa a Torre Annunziata, un 17enne tra i tre fermati

I tre presunti appartenenti al commando, pregiudicati ma non per reati associativi, sono stati sottoposti a fermo all'alba di oggi dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Napoli, diretta da Alfredo Fabbrocini. Il provvedimento è stato emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura per i Minorenni di Napoli. Per le indagini, coordinate dall'autorità giudiziaria di Napoli, oltre alle attività tecniche, si sono rivelate preziose diverse testimonianze e il quadro indiziario è stato rafforzato dalle registrazioni di numerosi sistemi di videosorveglianza che hanno ripreso il terzetto sia mentre andava verso la chiesa sia subito dopo, quando si allontanava dal luogo dell'omicidio. Secondo le ricostruzioni i killer erano in tre, erano arrivati su due scooter. Era pieno giorno, intorno alle 12:30 di domenica 12 settembre. A sparare, proprio davanti alla chiesa, sarebbero stati due di loro: uno da lontano, per ferire Immobile, l'altro probabilmente da più vicino, per il colpo di grazia. Il minorenne, 17 anni, avrebbe fatto da autista, portando in sella uno dei due assassini.

A Torre Annunziata la guerra tra i Gionta e i Gallo-Cavaliere

L'agguato era avvenuto nella tarda mattinata di domenica, in un luogo altamente frequentato: al momento degli spari si erano già allontanati ma poco prima quella stessa chiesa era piena di bambini per la Prima Comunione. L'omicidio si inquadrerebbe nella faida tra i Gionta e i Gallo-Cavaliere per l'egemonia delle attività illecite a Torre Annunziata; a far propendere gli inquirenti per questa ipotesi sono appunto i profili dei tre fermati e della vittima che, perlomeno per parentela, risultano vicini ai due gruppi in lotta.

Questa notte, contemporaneamente al blitz scattato per i tre fermi, è stata eseguita anche una operazione dei carabinieri contro la malavita organizzata di Torre Annunziata: destinatarie dell'ordinanza 19 persone, ritenute legate al clan Gionta e al "Quarto sistema", altro gruppo criminale che sarebbe contrapposto alle nuove leve dei Gionta e che avrebbe la propria roccaforte nel rione popolare Penniniello, come i Gallo-Cavalieri, a cui sarebbe legato.

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