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Torre Annunziata, il procuratore Fragliasso denuncia illegalità al Comune. Il sindaco Cuccurullo si dimette

Bufera al Comune di Torre Annunziata durante la cerimonia di abbattimento di Palazzo Fienga, simbolo della camorra. Davanti ai ministri Piantedosi e Salvini, il Procuratore Fragliasso denuncia illegalità in Comune. Il sindaco Corrado Cuccurullo: “Dichiarazioni gravi e ingiuste, mi dimetto”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Il Procuratore Capo di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso (a sinistra). Il sindaco Corrado Cuccurullo (a destra)
Il Procuratore Capo di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso (a sinistra). Il sindaco Corrado Cuccurullo (a destra)

Bufera al Comune di Torre Annunziata. Il Procuratore Capo Nunzio Fragliasso denuncia "illegalità" nell'amministrazione comunale durante la cerimonia di abbattimento di Palazzo Fienga, per 50anni simbolo del potere della camorra, legato a doppio filo con la storia di Giancarlo Siani, giornalista eroe e martire de Il Mattino. Il sindaco Corrado Cuccurullo ascolta sorpreso, seduto in prima fila, con la fascia tricolore, e poco dopo si dimette. "Dichiarazioni gravi e profondamente ingiuste – commenta il primo cittadino – che colpiscono in modo generalizzato una comunità intera non aiutano la legalità né rafforzano le istituzioni – dice – ma finiscono per restituire un'immagine indistinta e distorta e per mortificare una città che sta invece cercando, con fatica e serietà, di cambiare".

Il procuratore Fragliasso: "Dal Comune nessun cambio di passo"

Ma cosa aveva detto il Procuratore Fragliasso, da anni in prima linea nella lotta alla camorra? Parlando dal palco dove c'erano il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e quello dei Trasporti, Matteo Salvini, oltre alle altre cariche istituzionali del territorio, il Prefetto Michele di Bari, il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, Fragliasso si era rivolto alla platea per parlare di Torre Annunziata: "Con lo scioglimento e il commissariamento del Comune mi sarei aspettato uno scatto in avanti della città e in primis dell'amministrazione comunale attraverso un governo del territorio e una gestione della cosa pubblica che dessero un forte segnale di discontinuità rispetto al passato. Io questo segnale lo sto ancora aspettando".

L'alto magistrato ha poi aggiunto: "Ci sono ancora troppe ombre e poche luci, ci sono ancora troppe opacità, troppe contiguità con la criminalità organizzata, troppe inammissibili inerzie e finanche illegalità in seno alla stessa amministrazione comunale, che non fanno bene alla città, anzi costituiscono l'humus nel quale prospera la criminalità organizzata". Fragliasso ha chiesto alle istituzioni un "azzeramento rispetto al passato", giudicando l'abbattimento di Palazzo Fienga "un segnale potente che viene dato a tutta la collettività" e concludendo con un appello: "Occorre fare ancora tanto perché Torre Annunziata si affranchi definitivamente dal giogo della criminalità organizzata".

Il sindaco Cuccurullo: "Parole gravi e ingiuste, mi dimetto"

Parole accolte però con sorpresa dal sindaco Corrado Cuccurullo, eletto nel 2024 con una coalizione progressista trainata dal Pd, superando al ballottaggio con quasi il 70 per cento dei voti il candidato del centrodestra. "Sono un uomo libero e autonomo, un professionista – scrive in una lunga lettera – che ha costruito la propria carriera fuori da Torre annunziata e che non ha mai vissuto di politica. Il mio impegno è stato esclusivamente quello di dare una mano alla mia città, mettendo a disposizione competenze, tempo e responsabilità. Se esistono ombre, opacità o continuità con il passato, queste non possono essere attribuite indistintamente a un'intera Amministrazione o a una città, ma devono essere ricondotte a responsabilità individuali, che vanno accertate nelle sedi competenti".

Dopo questa premessa, l'annuncio delle dimissioni: "Proprio per difendere fino in fondo questa dignità, istituzionale e personale – aggiunge Cuccurullo – ritengo di non poter proseguire il mio mandato in un contesto segnato da parole che rischiano di compromettere il rapporto tra Istituzioni e di indebolire la fiducia dei cittadini. Non è accettabile la delegittimazione dell'Amministrazione agli occhi dei cittadini e non accetto che il ruolo che rappresento venga messo in discussione in questo modo, né che la città venga esposta a una narrazione che ne mortifica l'identità e gli sforzi. In questo modo, si finisce con l'alimentare il senso di sfiducia e si creano i presupposti per i quali a far politica rimangono solo i mestieranti. Per queste ragioni, con senso di responsabilità, nella piena consapevolezza, rassegno le mie dimissioni da sindaco di Torre annunziata. Ritorno al mio mondo, alla mia professione e alla mia libertà".

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