Vigilante di un supermercato di Brescia prova a fermare 3 ragazzi e viene preso a pugni davanti ai clienti

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L’addetto alla sicurezza del supermercato Pam di via Porcellaga nel centro di Brescia è stato preso a pugni da tre ragazzi lo scorso venerdì 19 settembre. Il vigilante aveva provato a fermarli perché sospettava avessero rubato qualcosa.

L'addetto alla sicurezza di un supermercato del centro storico di Brescia è stato aggredito e picchiato da tre ragazzi sospettati di aver commesso un furto. È accaduto lo scorso venerdì pomeriggio, 19 settembre, in via Porcellaga davanti ai clienti del punto vendita. Alcuni presenti hanno filmato la scena e pubblicato il video sui social. Uno dei presunti aggressori sarebbe stato già identificato, mentre gli investigatori della squadra Mobile sono ancora al lavoro per identificare i suoi complici ora accusati di rapina impropria e lesioni. Il 44enne, infatti, ha rimediato contusioni giudicate guaribili in sette giorni.

L'episodio ha avuto luogo lo scorso 19 settembre all'esterno del supermercato Pam di via Porcellaga a Brescia. Stando a quanto ricostruito finora, l'addetto alla sicurezza del punto vendita si era accorti che tre giovani, descritti come di origine nord africana, avevano sottratto merce dagli scaffali e cercavano di uscire senza pagare il conto alle casse. Così la guardia giutata 44enne, originario della Costa d'Avorio, sarebbe intervenuto per cercare di fermarli.

Dopo un primo, breve, confronto verbale, i tre si sarebbero scagliati contro di lui. Uno, in particolare, lo avrebbe colpito con diversi pugni al volto e al torace. Il tutto si svolgeva mentre alcuni clienti cercavano di allontanare i giovani, altri chiamavano i soccorsi e qualcuno filmava la scena con il proprio smartphone.

I tre si sarebbero, infine, allontanati, mentre il 44enne è stato medicato in ospedale alla Poliambulanza dove è stato dimesso con una prognosi di sette giorni. Le indagini su quanto accaduto sono state affidate alla polizia di Stato, con gli investigatori che hanno ascoltato i testimoni e che avrebbero già identificato uno del gruppo. Si tratterebbe di un maggiorenne di origini magrebine, mentre gli altri sono ancora in fuga.

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