Faceva entrare i clienti dalla porta sul retro del suo bar trattoria sfidando tutti i divieti di apertura imposti dalla zona rossa. Ora il proprietario del locale è stato sanzionato e costretto a sospendere anche il servizio d'asporto per i prossimi cinque giorni. Stando a quanto riferiscono i carabinieri della stazione di Bagnolo Cremasco e a quello riportato su "Il Giorno di Cremona", i militari domenica 17 gennaio stavano passando davanti al locale di Vaiano Cremasco, in provincia di Cremona, quando hanno notato delle persona entrare e uscire da una porta secondaria, mentre all'ingresso principale era abbassata la saracinesca. Una volta fatta irruzione i carabinieri hanno trovato 13 persone che brindavano e festeggiavano. Così sia per i clienti che per il proprietario è scattata la sanzione.

Sanzionati anche un altro bar e una palestra

Non è che uno dei tanti locali sorpreso a ospitare i clienti nonostante i divieti. Sempre in provincia di Cremona, a Vescovato, i militari dell'Arma hanno disposto la chiusura di 5 giorni di un locale che continuava a servire bevande all'interno. E ancora: gli agenti della polizia locale hanno invece sanzionato i gestori di una palestra dove ci si poteva allenare. Per non attirare sospetti, gli esercizi venivano svolti a luci spente. Cosa che però non è sfuggita agli agenti della polizia locale che, una volta all'interno, hanno trovato nove persone. Ora tutte sanzionate. Tante anche le feste clandestine organizzate dai più giovane in questo periodo di zona rossa: solo sei giorni fa sei studenti dell'Università Bocconi sono stati sorpresi a organizzare una festa nell'appartamento di uno di questi sui Navigli a Milano. Mentre a Besana Brianza, in provincia di Monza, 17 ragazzini avevano organizzato una festa di compleanno a casa della nonna di uno di loro, mentre la padrona di casa dormiva all’insaputa di tutto.