Ai loro genitori avevano detto che sarebbero andati a cena in tre, a casa della nonna di uno di loro. In realtà avevano organizzato una festa di compleanno con diciassette persone presenti, tutti adolescenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Per questo a Besana Brianza, in provincia di Monza, i carabinieri hanno multato l'intero gruppo di giovanissimi per il mancato rispetto delle restrizioni anti Coronavirus.

L'intervento dei militari è scattato nella notte tra sabato e domenica nell'abitazione di un'anziana, in seguito alle chiamate dei vicini di casa che segnalavano musica ad alto volume e rumori.  Quando i carabinieri hanno bussato alla porta, i ragazzi presenti, tutti in abito da sera, hanno cercato di fuggire e nascondersi negli armadi e sotto i letti, per evitare di essere identificati. La proprietaria di casa stava dormendo e non si era accorta di nulla. Nonostante il trambusto è rimasta addormentata nel suo letto. I genitori dei ragazzini, contattati dai carabinieri, hanno raccontato di essere stati ingannati dai figli, i quali avrebbero raccontato tutti la stessa storia.

Altre due feste “clandestine” sono state scoperte dalle forze dell'ordine nei giorni scorsi a Paratico e Mantova. Party base di alcol e musica e senza nessun dispositivo anti contagio, con gruppi di amici radunati ignorando le norme anti covid. In entrambi i casi a chiamare il 112 sono stati i vicini di casa stanchi degli schiamazzi e preoccupati per un possibile focolaio Covid. Nel primo caso i militari, una volta sul posto, hanno trovato i ragazzi in strada pronti a darsi alla fuga dopo il litigio con i vicini. Nel secondo caso un 18enne, e i suoi amici, tutti di età compresa tra i 17 e i 27 anni, sono stati multati per 400 euro a testa.