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Un residente di Sesto San Giovanni: “Abbiamo un blackout al giorno, dalle Istituzioni solo soluzioni temporanee”

Proseguono i black out a Sesto San Giovanni (Milano). A Fanpage.it, un residente ha raccontato che da 5 giorni ne hanno almeno uno al giorno. La situazione è insostenibile, ma nessuno dà soluzioni.
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Una situazione insostenibile, che causa disagi e problemi quotidiani. Questo è quanto stanno vivendo i residenti e abitanti di Sesto San Giovanni, comune del'hinterland di Milano, che da giorni devono fare i conti con i blackout. "Abbiamo blackout da almeno cinque giorni. Tutti i giorni, ce ne è almeno uno. Sono sempre in serata, più o meno dopo le 18. Ieri è stato alle 17:30", ha raccontato a Fanpage.it Mirko, che descrive una situazione al limite del sopportabile.

Quella di Mirko, come abbiamo già detto precedentemente, è una situazione simile a quelli che stanno vivendo tantissime persone in Lombardia. Se anche tu hai una storia simile, puoi scrivere cliccando qui. 

Ha infatti spiegato che due giorni fa, proprio nella sua via, il blackout è durato sette ore. In altre zone molto di più. Per i residenti non si tratta di una situazione straordinaria, ma di eventi che si replicano ogni anno e in ogni estate. Per questo, la rabbia è sempre più crescente: "L'anno scorso ne abbiamo avuto uno durato più di 15 ore. Ormai l'estate sappiamo che accadrà", ha proseguito Mirko.

Ogni volta che ne accade uno, segnalano l'accaduto alle forze dell'ordine: "Loro ci dicono solo che ne prenderanno nota e che l'ente che si occupa della distribuzione e gestione dell'energia elettrica interverrà", ha precisato l'uomo che ci spiega come una delle motivazioni fornite è il sovraccarico dovuto all'accensione dei condizionatori. "Proprio ieri abbiamo visto i tecnici intervenire nella via dove è stato registrato un altro blackout. Abbiamo chiesto cosa fosse successo. In un primo momento ci hanno risposto che era troppo complicato da spiegare. Poi che c'era stato un guasto sulla linea di un condominio e che hanno spostato il carico su un'altra linea. Abbiamo quindi compreso che, non appena è segnalato un sovraccarico, spostano i carichi su altre linee per bilanciare. Il problema è che queste non sono soluzioni, ma toppe". 

Mirko ha poi raccontato che, nel suo caso, la situazione è in un certo senso ancora sostenibile: "Io al massimo sono costretto a buttare il cibo che conservo in frigorifero, però ci sono tante altre persone che hanno problematiche più pesanti". E il riferimento è a Lucia Mauro, madre caregiver di un figlio con una malattia genetica neurodegenerativa che lo costringe a vivere con la ventilazione assistita, che ha bisogno dell'energia elettrica per funzionare. Dopo la sua intervista con Fanpage.it, il Comune ha pubblicato una nota stampa in cui il sindaco Roberto Di Stefano ha precisato di aver convocato l'Unità di Crisi del il Centro Operativo Comunale (COC) con l'obiettivo "di coordinare tutte le attività di monitoraggio della situazione e definire gli interventi necessari per fronteggiare l'emergenza, garantendo assistenza alla popolazione e la continuità dei servizi essenziali". 

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