Foto di repertorio
in foto: Foto di repertorio

Due sciatori morti nello stesso giorno in Lombardia. Dopo la valanga di ieri 13 gennaio in Valle Imagna che ha provocato la morte di uno sciatore, sempre nel tardo pomeriggio di mercoledì è scattato l'allarme per soccorrere un altro uomo trovato incosciente sul Monte San Primo, in provincia di Como. E pochi secondi dopo la chiamata al 118, verso le 16.30, è scattata la macchina dei soccorsi.

Vittima un uomo di 67 anni di Sesto San Giovanni

Immediatamente sono saliti in volo gli elicotteri del soccorso alpino e dei vigili del fuoco di Sondrio e Como. Una volta giunti sul posto però per l'escursionista, che stava praticando sci d'alpinismo, non c'è stato nulla da fare: inutili infatti i tentativi di rianimare l'uomo, trovato già morto. Stando alle prime informazioni, la vittima è un'escursionista di 67 anni originario di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, che nella giornata di ieri aveva deciso di fare sci d'alpinismo in quota sul monte sopra Bellagio. Su quanto sia successo resta ancora tutto da chiarire: al vaglio degli investigatori l'ipotesi che l'uomo abbia perso conoscenza a seguito di un malore o dopo una caduta rovinosa. Per capire quanto successo la Procura di Como ha disposto l'autopsia.

Ieri un uomo è stato travolto da una valanga

Il corpo del 67enne privo di vita è stato trovato poche ore dopo quello di un altro sciatore, soccorso dopo una valanga nella Bergamasca. Nel dettaglio, il grande quantitativo di neve sarebbe caduto tra i comuni di Fuipiano e Brumano, in Valle Imagna, attorno alle 10. Subito tre elicotteri del soccorso alpino dalle stazioni di Bergamo, Como e Sondrio si sono alzati in volo per svolgere immediatamente le attività di soccorso e recupero. Il tempestivo intervento dei soccorsi però non è stato sufficiente a salvare la vita dell'escursionista, morto poco dopo l'arrivo all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo.