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Detenuto si suicida nel carcere di Como, disposta l’autopsia: indagini in corso

Un detenuto è stato trovato morto nel carcere Bassone di Como: aveva già tentato il suicidio in passato. La procura ha aperto un’indagine e ha disposto l’autopsia sul corpo del 48enne.
(immagine di repertorio)
(immagine di repertorio)

Ancora una tragedia nel sistema penitenziario italiano. Un detenuto di 48 anni, cittadino italiano, è stato trovato senza vita all'interno della propria cella nel carcere del Bassone di Como. L'uomo si sarebbe tolto la vita impiccandosi nel bagno della cella che condivideva con un altro detenuto.

Secondo le informazioni disponibili sino a questo momento, a dare l'allarme è stato proprio il compagno di cella che, accortosi dell'accaduto, ha immediatamente richiesto l'intervento degli agenti della polizia penitenziaria e del personale sanitario. I soccorsi sono arrivati rapidamente, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile: per il detenuto non c'era più nulla che si potesse fare.

Si tratta del primo suicidio registrato dall'inizio dell'anno all'interno della casa circondariale comasca. Tuttavia, sulla vicenda è stata aperta un'indagine e la procura ha disposto l'autopsia per accertare con precisione le cause del decesso. Stando a quanto riferito, sembra che l'uomo avesse già tentato il suicidio in una precedente occasione, all'interno di un'altra struttura carceraria prima del suo trasferimento a Como.

Resta, inoltre, da chiarire se, alla luce del precedente tentativo di suicidio, fossero state attivate specifiche misure di sorveglianza o supporto psicologico. Un elemento che potrebbe assumere rilievo nel corso delle indagini avviate dalla procura per verificare se siano state adottate tutte le procedure previste nei confronti dei soggetti considerati a rischio.

I numeri dei decessi in carcere

L'episodio riporta l'attenzione sul tema delle morti in carcere e sulla necessità di rafforzare le attività di prevenzione del rischio suicidario tra la popolazione detenuta poiché i numeri continuano a fotografare una situazione allarmante.

A livello nazionale, nei primi mesi del 2026 si sono già registrati oltre cento decessi negli istituti penitenziari italiani, tra suicidi e morti dovute ad altre cause. In Lombardia, regione che ospita una delle più numerose popolazioni detenute del Paese e dove il problema del sovraffollamento resta particolarmente accentuato, nel 2025 sono stati registrati 40 decessi in carcere, il dato più elevato in termini assoluti tra tutte le regioni italiane.

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