Sedicenne violentata per mesi dal cugino e dal fratello a Brescia: “Costretta a fare sesso e a stare zitta”

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foto di repertorio
Una ragazza di Brescia, oggi 18enne, ma all’epoca dei fatti poco più che un’adolescente, ha denunciato di essere stata costretta a subire rapporti sessuali dal cugino e palpeggiamenti dal fratello, andati avanti per anni. Nei giorni scorsi il Tribunale dei Minori di Brescia ha raccolto la sua testimonianza. Le indagini sono in corso.

Il cugino, di due anni più piccolo, l'avrebbe costretta ad avere rapporti sessuali. Il fratello, di un anno più grande, invece a subire molestie e palpeggiamenti. Abusi questi, a cui si sarebbero aggiunti quelli psicologici, andati avanti per anni. Vittima è una ragazza di Brescia, oggi diciottenne, ma all'epoca dei fatti poco più che un'adolescente.

Come appreso da Fanpage.it, la storia delle violenze sessuali è emersa nell'ambito di un percorso psicologico che la ragazza ha deciso di intraprendere su consiglio dei genitori. La madre, vedendola di giorno in giorno sempre più strana, silenziosa e cupa ha cominciato a chiederle cosa stesse accadendo. Non ottenendo alcun tipo di risposta, e sempre più preoccupata, l'ha indirizzata allora da una specialista. Solo lì, durante le sedute, la ragazza avrebbe trovato finalmente il coraggio di aprirsi e raccontare quanto subito. Per anni, sotto pressione del cugino e del fratello, è stata costretta a mantenere il silenzio e a stare zitta.

Dallo studio della psicologa è partita dunque la denuncia d'ufficio arrivata alle forze dell'ordine che hanno immediatamente avviato indagini, coordinate dalla Procura dei Minori di Brescia. Nei giorni scorsi la ragazza – assistita dall'avvocato Corrado Voltolini – è stata ascoltata in forma protetta in Tribunale nell’ambito di un incidente probatorio disposto ad hoc proprio per raccogliere la sua testimonianza in vista delle successive fasi giudiziarie. Stando a quanto si apprende il cugino e il fratello sono entrambi indagati con l'accusa di violenza sessuale continuata, aggravata dalla minore età della presunta vittima.

Oggi la ragazza vive in casa con i genitori. Fratello e cugino invece in abitazioni a parte. Secondo l’accusa, gli episodi più gravi sarebbero stati commessi dal cugino tra la metà del 2024 e il luglio 2025, quando ragazza aveva appena 16 anni. Il cugino in particolare avrebbe approfittato delle occasioni di incontro in ambito familiare per costringere la ragazza a subire rapporti sessuali. Le accuse rivolte al fratello riguardano invece addirittura fatti precedenti. Stando alle indagini si sarebbero verificati diversi episodi di approcci fisici e palpeggiamenti sotto i vestiti, senza rapporti sessuali completi. La situazione si sarebbe interrotta dopo l'ennesimo rifiuto della ragazza.

Stando a quanto appreso da Fanpage.it la ragazza al momento è profondamente turbata ma al tempo stesso motivata ad arrivare fino in fondo nell'inchiesta. La sua famiglia è sotto shock, negli anni di abusi non si sarebbe accorta di nulla.

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