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Samir Fermaca morto dopo un calcio a un Suv a Bergamo, un testimone: “Un’auto lo ha investito”

Samir Fermaca è morto all’ospedale di Bergamo per un trauma cranico dopo essere caduto per aver dato un calcio a un Suv sulla circonvallazione lo scorso 13 giugno. Un nuovo testimone ha riferito di aver visto un’altra auto urtare il 21enne quando era già a terra.
Samir Fermaca (foto da Instagram)
Samir Fermaca (foto da Instagram)

Un nuovo testimone ha fornito agli investigatori un dettaglio che potrebbe riscrivere la dinamica dell'incidente che è costato la vita a Samir Fermaca. Il 21enne era caduto dalla moto del cugino lo scorso sabato 13 giugno dopo aver dato un calcio allo specchietto di un Suv che aveva stretto loro la strada lungo la circonvallazione Paltriniano a Bergamo. Secondo quanto ricostruito finora, Fermaca avrebbe riportato così, nonostante indossasse il casco, il trauma cranico che ha portato al suo decesso tre giorni dopo in ospedale. Un testimone, però, avrebbe riferito agli inquirenti di aver visto un'altra vettura che, mentre il 21enne era a terra, lo avrebbe quantomeno urtato per poi allontanarsi. La pm Giulia Angeleri, alla quale è passato il fascicolo, ha disposto l'autopsia per capire se ci siano tracce di un investimento.

Il calcio al Suv e la caduta

L'incidente era avvenuto poco prima di mezzogiorno del 13 giugno sulla circonvallazione Paltriniano a Bergamo. Fermaca viaggiava come passeggero sulla moto Honda CB750 Hornet del cugino 25enne. Ripartendo da un semaforo rosso, i due erano stati superati da un'Audi Q6 guidato da un 57enne, che avrebbe stretto loro la strada. Mentre i giovani sorpassavano di nuovo il Suv, il 21enne ha dato un calcio allo specchietto dell'auto, perdendo così l'equilibrio e finendo sull'asfalto.

Fermaca indossava il casco, ma aveva riportato comunque un grave trauma cranico ed era andato in arresto cardiaco. Ricoverato all'ospedale Papa Giovanni XXIII, è deceduto martedì 16 giugno dopo tre giorni di ricovero. Il pm Emanuele Marchisio, dopo aver raccolto le testimonianze dei due conducenti coinvolti e di un terzo automobilista, ha deciso di non disporre il sequestro dell'auto e della moto, perché non c'erano stati urti.

Il nuovo testimone

Proprio mentre la ricostruzione di quanto accaduto sembrava completata, un altro automobilista ha fornito agli investigatori della polizia locale un dettaglio che potrebbe cambiare lo scenario. L'uomo, infatti, ha raccontato di aver visto un'altra vettura che, mentre Fermaca era disteso sull'asfalto, lo avrebbe quantomeno urtato per poi allontanarsi.

Il tratto dove si è verificato l'incidente, all'altezza dello Starhotel Cristallo Palace, non è coperto da telecamere di sorveglianza. Inoltre, né il cugino della vittima né il conducente del Suv hanno mai parlato di un presunto investimento. Il fascicolo d'indagine nelle scorse ore è passato alla pm Angeleri, la quale ha disposto l'autopsia sul corpo di Fermaca per capire con esattezza le cause del decesso e altri accertamenti per verificare la nuova testimonianza.

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