Eros Gagliardi, morto sul monopattino dopo l’incidente con un’auto: indagato l’amico alla guida

Il ragazzo di vent'anni, che guidava il monopattino che si è scontrato con un'automobile a Milano causando la morte del 18enne Eros Gagliardi, è indagato. L'ipotesi di reato sembrerebbe essere quella di omicidio stradale. Stando alla ricostruzione degli agenti della polizia locale, il mezzo – sul quale viaggiava anche il 18enne Gagliardi – non avrebbe rallentato nonostante il cartello stradale e i segni sull'asfalto indicassero l'obbligo di dare la precedenza.
E, continuando a procedere, si è schiantato con l'automobile (una Kia Picanto) guidata da una 21enne. Il veicolo ha investito i due in pieno. Il 18enne, giovane promessa del calcio, è finito sul parabrezza dell'auto e poi sull'asfalto. Gli operatori sanitari del 118, una volta giunti sul posto, lo hanno trasferito d'urgenza all'ospedale Niguarda dove purtroppo ne è stato dichiarato il decesso. Il 18enne viveva poco distante dal luogo dell'incidente: nemmeno due chilometri e sarebbe arrivato a casa dove viveva con i genitori e la sorella.
Il ventenne, che era alla guida del monopattino, è finito in codice giallo all'ospedale San Gerardo di Monza. La 21enne alla guida ne è uscita illesa, sotto choc ed è risultata negativa sia all'alcol test che all'antidroga. Il pubblico ministro di turno, Alessandro Gobbis, ha iscritto l'amico alla guida nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio stradale. La posizione della guidatrice sarà valutata con attenzione. Inoltre è stata disposta l'autopsia sul corpo di Gagliardi per comprendere cosa possa aver provocato la morte. Per completare gli accertamenti, sono stati sequestrati sia il monopattino elettrico che l'automobile della ragazza.
Nessuno dei due ragazzi indossava il casco: l'oggetto non è stato trovato sulla scena e, forse, avrebbe potuto salvare il 18enne. Inoltre sarà valutato anche l'elemento secondo cui entrambi viaggiavano su un mezzo che è omologato per una persona.