Ragazzo di 16 anni si tuffa nell’Adda e non riesce a riemergere: salvato da un passante, ora è in pericolo di vita

Un ragazzo di 16 anni si è tuffato nel fiume Adda a Canonica, in provincia di Bergamo, e non riusciva più a riemergere. Si è salvato solo grazie all'intervento di un passante accorso in aiuto che lo ha portato a riva e ha chiamato i soccorsi. Ora il giovane si trova in condizioni gravissime, in pericolo di vita, all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
L'episodio si è verificato ieri pomeriggio, venerdì 19 giugno, ai piedi del ponte che separa il paese da Vaprio d’Adda.
Stando a quanto si apprende, il ragazzo – di origini africane e residente nella zona – era in compagnia di alcuni amici nella zona denominata “Pradel”. Per il gran caldo, ha deciso di immergersi nel fiume per trovare un po’ di refrigerio e dopo aver percorso pochi passi, il ragazzo è andato in difficoltà e, forse in preda all’agitazione, dopo alcuni movimenti bruschi è rimasto incastrato tra alcune rocce e non è più riuscito a riemergere.
Immediatamente i suoi amici hanno cominciato a urlare per richiamare l’attenzione di qualcuno che potesse aiutare il ragazzo. Le loro grida hanno attirato l’attenzione di un giovane che si è subito tuffato in acqua e afferrato il 16enne per la gamba, l’unica parte del corpo che emergeva dall’acqua, e lo ha trascinato a riva esanime.
Immediatamente sono stati allertati i soccorsi. Sul posto giunti un’ambulanza e l’elisoccorso del 118 inviati da Areu, l'agenzia di emergenza urgenza della Lombardia. Presenti anche i Vigili del Fuoco di Treviglio. Quando i sanitari sono giunti sul posto, si sono resi conto che la situazione era gravissima. Secondo le testimonianza, infatti, il ragazzino era rimasto sott’acqua per diversi minuti. Trasportato in elicottero a Bergamo, sta ora lottando tra la vita e la morte.