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Si tuffa nell’Adda per un bagno con gli amici e non riemerge: 16enne muore dopo 10 giorni di ricovero

Un 16enne si era tuffato nell’Adda a Canonica (Bergamo) lo scorso 19 giugno per un bagno con gli amici, ma era stato trascinato a fondo dalla corrente. Riportato a riva da un passante, era stato ricoverato in condizioni gravissime. Il ragazzo è morto nella notte tra il 28 e il 29 giugno.
Foto di repertorio
Foto di repertorio

È morto dopo dieci giorni di ricovero in ospedale il 16enne che lo scorso 19 giugno si era inabissato nel fiume Adda a Canonica (in provincia di Bergamo). Il ragazzo, che si trovava insieme ad alcuni amici, si era tuffato per rinfrescarsi, ma era stato trascinato a fondo dalla corrente. Un 23enne di passaggio era riuscito a riportarlo a riva trascinandolo per una gamba, ma erano già passati dieci minuti ed era in stato di incoscienza. Ricoverato al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le condizioni del 16enne non sono mai migliorate, fino al decesso sopraggiunto nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 giugno. "Davanti a tragedie che spezzano una vita così giovane non esistono parole di consolazione", ha dichiarato Erika Bertocchi, la sindaca di Pontirolo Nuovo dove il ragazzo viveva con la famiglia.

L'incidente si era verificato intorno alle 17:30 di venerdì 19 giugno su una spiaggia di Canonica, vicino al ponte che conduce a Vaprio. Il 16enne viveva a Pontirolo Nuovo insieme ai genitori, al fratello e alla sorella. La famiglia è originaria della Costa d'Avorio, ma è residente da anni nel centro del comune bergamasco. Quel giorno il 16enne era in compagnia di alcuni amici e avevano deciso di fare un bagno nel fiume Adda per rinfrescarsi. Appena immerso nell'acqua, era stato però travolto dalla corrente.

Il 16enne non sapeva nuotare ed era andato subito in difficoltà, trascinato a fondo. I suoi amici hanno gridato per chiedere aiuto, attirando l'attenzione di un ragazzo di 23 anni che si trovava in zona. Il giovane si è tuffato e ha afferrato il 16enne per una gamba, trascinandolo a riva. Erano però già dieci minuti che si trovava sul fondale ed era privo di conoscenza. Rianimato dal personale del 118, era stato trasferito d'urgenza all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove la notte tra il 28 e il 29 giugno è deceduto.

La notizia della morte del 16enne ha iniziato a circolare solo ieri, giovedì 2 luglio. La sindaca Bertocchi di Pontirolo ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia, così come la comunità ivoriana bergamasca. Il funerale è previsto per domani, sabato 3 luglio, alla moschea di via Cenisio a Bergamo.

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