Procreazione assistita per tutte le donne: raccolte oltre 50mila firme, la proposta di legge verso il Parlamento

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La proposta di legge di iniziativa popolare che chiede di estendere l’accesso alla procreazione medicalmente assistita a tutte le donne verrà depositata in Parlamento grazie al raggiungimento delle 50mila firme necessarie per il deposito.

Oltre 50mila firme. La campagna PMA per tutte, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, ha superato la soglia delle 50mila firme necessarie al deposito in Parlamento della proposta di legge di iniziativa popolare che chiede di estendere l’accesso alla procreazione medicalmente assistita a tutte le donne, anche single e coppie di donne.

“Oltre 50mila persone hanno scelto di agire per un diritto che oggi molte donne sono costrette a esercitare all’estero – dichiara Francesca Re, coordinatrice della campagna – continuiamo a raccogliere firme e a partecipare alla mobilitazione nelle città italiane fino al 31 ottobre e poi porteremo questa proposta in Parlamento.”

“Cinquantamila firme sono cinquantamila persone che hanno scelto di non aspettare più – dichiara Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni –. La storia della legge 40 dimostra che i diritti sono avanzati grazie a chi ha avuto il coraggio di rivolgersi ai tribunali e alla Corte costituzionale. Ora chiediamo al Parlamento di fare la propria parte. Dopo il deposito, dovrà confrontarsi con questa proposta, discuterla e pronunciarsi nel merito. L’iniziativa legislativa popolare è un diritto costituzionale, non una formalità da archiviare. Continueremo a mobilitarci anche dopo il deposito, perché questa battaglia riguarda la libertà di scelta, l’uguaglianza e la qualità della nostra democrazia. Ora il Parlamento discuta la proposta e si assuma la responsabilità di decidere. Perché i diritti non possono restare in attesa della politica.”.

La raccolta è stata avviata l’11 giugno 2026 con l’adesione di decine di organizzazioni. Il risultato è stato raggiunto grazie a un’azione sui social, ai videoappelli delle mamme single e delle coppie di mamme, alla partecipazione di figlie e figli nati da famiglie monoparentali o omoaffettive,  alle mobilitazioni nelle piazze e agli eventi organizzati in tutta Italia.

La campagna proseguirà fino al dibattito parlamentare. Il deposito della proposta in Parlamento è previsto a metà novembre, indicativamente.

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