Ragazza 21enne stuprata a Milano, parte una mobilitazione contro la violenza maschile: “Riprendiamoci le strade”
Una "passeggiata arrabbiata" per dire no alla cultura della violenza. Dopo il caso di una studentessa Erasmus 21enne aggredita e violentata nella notte, tra mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre, in via Giacosa a Milano (zona Nolo), Non Una di Meno – rete transfemminista contro la violenza sulle donne e di genere – ha deciso di mobilitarsi per "riprendersi le strade". Ad aggredire la studentessa sarebbero stati due uomini, uno incappucciato.
Solo pochi giorni prima, il 12 ottobre scorso, una ragazza di 34 anni è stata aggredita, violentata e rapinata all'alba in via della Spiga, in pieno centro a Milano. La donna, con deficit mentale, è stata palpeggiata e baciata contro la sua volontà e poi derubata della borsa e degli effetti personali. L'aggressore è stata fermato e arrestato poco dopo.
La mobilitazione di Non Una di Meno
La mobilitazione di Non Una di Meno si terrà nel pomeriggio di oggi, domenica 18 ottobre. Appuntamento in via Giacosa ingresso parco Trotter, alle ore 18.30. Si manifesterà "contro l'ennesimo stupro, contro la violenza maschile e di genere".
"Le strade sicure le fanno le sorelle che le attraversano. Le fanno le comunità che non si voltano dall’altra parte, le persone che scelgono di intervenire", ha scritto Non Una di Meno sui propri canali social.
"La nostra idea di sicurezza è fatta di prevenzione, educazione sessuo-affettiva e politiche strutturali contro la violenza maschile sulle donne. È fatta di servizi accessibili, centri antiviolenza adeguatamente finanziati, ascolto e responsabilità collettiva.
Non di controllo dei corpi, militarizzazione delle strade e repressione indiscriminata. Non di razzismo mascherato da protezione", ha scritto ancora.
"In Italia, quasi una donna su tre ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita fuori e dentro casa!
È una realtà strutturale che non si risolve alimentando paura e divisioni, ma affrontando le radici della violenza e assumendosi la responsabilità di cambiarle", ha concluso infine.