Nuovo stadio di San Siro

Il Tar boccia i 5 ricorsi contro la vendita del Meazza a Inter e Milan: via libera al nuovo stadio

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Sono stati bocciati dal Tar della Lombardia i cinque ricorsi presentati negli scorsi anni contro le varie delibere della Giunta e del Consiglio comunale di Milano che hanno portato alla vendita dello stadio “Meazza” di San Siro a Inter e Milan. Ora si attende il progetto definitivo e i lavori potranno partire a metà 2027.

Il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia ha bocciato i cinque ricorsi presentati negli scorsi anni contro la vendita dello stadio "G. Meazza" e dei terreni circostanti ai fondi che controllano Inter e Milan. I ricorsi sono stati discussi in un'unica udienza, andata in scena lo scorso 23 giugno, davanti ai giudici della Quinta sezione. Al centro c'erano contestazioni sulla delibera con la quale nel 2021 la Giunta del Comune di Milano aveva dichiarato il pubblico interesse sulla proposta dei due club di demolire lo stadio e costruire un nuovo distretto sportivo multifunzionale, quella del 2025 con le linee guida per procedere rispetto alla proposta di acquisto della "GFU San Siro", la delibera del Consiglio comunale sulla compravendita stessa e, infine, anche il contratto firmato il 5 novembre 2025 con la società Stadio San Siro spa partecipata da Inter e Milan.

I ricorsi contro la delibera sul pubblico interesse

Il primo ricorso era stato presentato da Gabriella Bruschi, presidente del Comitato Coordinamento San Siro e membro del comitato Sì Meazza, insieme ad altri 66 cittadini. La richiesta era di annullare la delibera della Giunta numero 1279 del 2021 con la quale il Comune di Milano aveva confermato il pubblico interesse sulla proposta avanzata da Inter e Milan nel 2019. Già sette anni fa, le due proprietà prevedevano di demolire il "Meazza" per costruire al suo posto un nuovo distretto sportivo multifunzionale. Il 16 luglio 2025 il Tar aveva respinto la richiesta di sospensiva della delibera.

Lo stesso tema era al centro del ricorso promosso dall'Associazione Gruppo Verde San Siro e altri 52 ricorrenti e, anche in questo caso, il Tar aveva respinto la richiesta di sospensiva il 16 ottobre 2025.

Ancora l'Associazione Gruppo Verde San Siro, con 99 ricorrenti, aveva presentato un ulteriore ricorso sulla delibera di Giunta numero 324 del 2025. Questa definisce le linee di indirizzo per procedere rispetto alla proposta di acquisto dell’intero compendio immobiliare della Grande funzione urbana (Gfu) San Siro di Inter e Milan. L'istanza di sospensiva era stata respinta dal Tar il 10 ottobre 2025.

I ricorsi contro la compravendita dello stadio e il contratto

Il quarto ricorso contestava la delibera numero 71 del Consiglio comunale approvata il 29 settembre 2025 che definisce gli elementi essenziali per la compravendita della Gfu e che discende dalla proposta avanzata dai club. Un consigliere comunale, in particolare, ha lamentato il fatto che la Commissione da lui presieduta non avrebbe potuto esprimere pareri o proposte di modifica al testo e che una parte degli emendamenti presentati non sarebbe mai giunta in aula per il voto. Questo è stato l'unico ricorso che è stato esaminato nel merito dal Tar, il quale ha sottolineato come la proposta prima di passare in Consiglio "sia stata illustrata e discussa in cinque sedute di Commissione".

Infine, l'ultimo ricorso era stato depositato lo scorso dicembre e chiedeva di dichiarare inefficace il contratto firmato il 5 novembre 2025 tra il Comune e Stadio San Siro Spa, la società partecipata da Inter e Milan che ha acquisito l’impianto. Per i ricorrenti, sarebbe stata interpretata in modo scorretto la normativa sulla semplificazione delle procedure. Per il Comune, invece, si sarebbe operato in modo coerente con la legge. Come gli altri tre precedenti, è stato dichiarato inammissibile.

Il progetto del nuovo stadio

Superato l'ostacolo ricorsi, ora Inter e Milan possono procedere con i progetti per il nuovo stadio. L'obiettivo principale è partire con i lavori dalla seconda metà del 2027 e completare la costruzione del nuovo impianto nel 2031. Lo scopo è avere il nuovo stadio prono e collaudato per gli Europei del 2032.

L'intera Gfu conta oltre 280mila metri quadrati. Al posto dell'attuale "Meazza" sorgeranno i musei di Inter e Milan e gli store ufficiali. Il nuovo stadio sarà composto di due anelli con un totale di 71.500 posti a sedere, di cui 13mila premium. Si attende ancora il progetto definitivo, che sarà firmato dagli studi guidati da Norman Foster e David Manica.

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