Picchia e insegue due donne perché parlano a volume troppo alto sull’autobus a Brescia: 21enne arrestato

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Foto di repertorio
La polizia ha arrestato un 21enne a Brescia per lesioni personali aggravate. Il 13 agosto avrebbe aggredito una madre e sua figlia perché, a suo dire, parlavano a voce troppo alta in autobus.

Un 21enne è stato arrestato nella giornata di ieri, giovedì 13 agosto, a Brescia con l'accusa di lesioni personali aggravate. Stando a quanto ricostruito dagli agenti della polizia intervenuti e dal racconto fornito dalle vittime, il giovane si sarebbe scagliato contro due donne perché, a suo dire, stavano parlando a voce troppo alta a bordo di un autobus in centro città. Dopo averle insultate, il 21enne le avrebbe picchiate e poi inseguite fino a quando sono riuscite a trovare rifugio in un minimarket. Una di loro ha riportato lesioni serie, con una prognosi di 40 giorni.

L'episodio si è verificato il 13 agosto in zona corso Garibaldi, una zona centrale della città di Brescia. Madre e figlia, rispettivamente di 48 e 23 anni, si trovavano a bordo di un autobus e stavano parlando tra di loro. Poco lontano, nello stesso mezzo, era presente anche un giovane di 21 anni di origine camerunense.

Ad un certo punto, probabilmente perché il volume della voce era troppo alto o, come hanno riferito poi le due donne, perché convinto che stessero parlando di lui, il 21enne avrebbe iniziato a insultarle e a minacciarle. All'improvviso, il giovane si sarebbe scagliato contro di loro, sferrando pugni e costringendole a fuggire. L'uomo le avrebbe inseguite anche fuori dall'autobus, ma le due donne sono riuscite a rifugiarsi in un negozio e a chiamare i soccorsi.

In poco tempo, gli agenti della polizia hanno rintracciato il 21enne e lo hanno tratto in arresto con l'accusa di lesioni personali aggravate. Per questa mattina, venerdì 14 agosto, era in programma il processo per Direttissima presso il Tribunale di Brescia. Nel frattempo, le due vittime sono state medicate al pronto soccorso. Una delle due è stata dimessa con una prognosi di 40 giorni, per i pugni ricevuti e per una lesione grave a un ginocchio.

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