Operaio 32enne morto dopo 15 giorni di ricovero: era rimasto intossicato in un camion cisterna nella Bergamasca

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Il decesso è avvenuto oggi, martedì 12 maggio, all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove il 32enne era stato trasportato in condizioni disperate ed era ricoverato in terapia intensiva.

Si chiamava Mustapha Ladid, l'operaio di 32 anni, di origini marocchine e residente a Nembro (Bergamo), morto dopo 15 giorni di ricovero a seguito in un grave incidente sul lavoro in cui è rimasto intossicato. Il fatto è avvenuto lo scorso 28 aprile alla Carrara Group di Brusaporto, azienda specializzata nello smaltimento rifiuti della provincia di Bergamo.

Il decesso è avvenuto oggi, martedì 12 maggio, all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove il 32enne era stato trasportato d'urgenza in condizioni disperate ed era ricoverato in terapia intensiva.

Stando a quanto si è appreso, l'incidente era avvenuto durante le operazioni di pulizia all'interno di un camion cisterna. E secondo una prima ricostruzione dei fatti, Ladid era entrato nella cisterna per tentare di salvare un collega di 44 anni in difficoltà quando sarebbe stato anche lui, a sua volta, sopraffatto dalle esalazioni di acido solfidrico, perdendo i sensi. Sono stati i colleghi a portare fuori uno dei due, mentre l'altro – Ladid – si trovava ancora all'interno quando sono arrivati i soccorsi.

Nell’incidente sul lavoro complessivamente erano rimasti coinvolte cinque persone, tra i 32 e i 54 anni. L’allarme era scattato alle 18.30, mentre i due operai erano all’interno dell’autobotte parcheggiata nel magazzino dell’azienda per le operazioni di pulizia: si trattava di un grosso autoarticolato con la grande cisterna come rimorchio.

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