Omicidio Gabriele Vaccaro, l’avvocata del 16enne che lo ha ucciso: “Soccorsi in ritardo, si sarebbe potuto salvare”

"È distrutto. Non mangia e non dorme. Ha preso piena consapevolezza di quello che è accaduto" a spiegare a Fanpage.it come sta il ragazzo di 16 anni, accusato dell'omicidio del 25enne Gabriele Vaccaro, avvenuto a Pavia la notte tra il 18 e il 19 aprile scorso, è la sua avvocata Barbara Ricotti, che lo assiste insieme al collega Filippo Beolchini.
Il 16enne di origini egiziane, fermato dalla Polizia di Stato e sottoposto dalla Procura di Pavia alla misura cautelare in carcere si trova al momento rinchiuso nell'istituto penale per minori Beccaria di Milano, con l'accusa di omicidio nei confronti di Vaccaro e di tentato omicidio verso un amico di Vaccaro, ferito anche lui durante la colluttazione.
"Sulla ricostruzione dei fatti sono ancora in corso le indagini – spiega l'avvocata Ricotti a Fanpage.it – questa mattina è in corso la perizia medico legale, sul corpo di Vaccaro, per valutare eventuali concause di responsabilità, legate per esempio al ritardo da parte degli amici della vittima nel chiamare i soccorsi".
"Se il soccorso fosse stato immediato, probabilmente Vaccaro si sarebbe potuto salvare. Lo scenario e le responsabilità cambierebbero molto. Ma è ancora tutto da valutare. Non ci sono ancora certezze, solo ipotesi. Per questo l'esito degli esami autoptici è molto importante", ha concluso l'avvocata.
L'autopsia sul corpo di Vaccaro si tiene nella mattinata di oggi, venerdì 24 aprile, all'Istituto di medicina legale di Pavia.
Come ricostruito fino ad ora e come emerge dalle prime indagini della Polizia, dopo l'aggressione da parte del 16enne nei confronti di Vaccaro, avvenuta a colpi di coltello (al momento non ancora trovato) per "futili motivi" nei pressi di un parcheggio dell'area Cattaneo, a Pavia, gli amici di Vaccaro lo avrebbero portato direttamente a casa, anziché chiamare subito i soccorsi.
Inizialmente non si pensava che le ferite inferte al 25enne potessero essere mortali. Solo in un secondo momento, quando gli amici si sono resi conto che le condizioni del giovane erano più gravi del previsto, hanno ritenuto di chiamare il 118. Il personale medico, giunto sul posto, avrebbe trasportato d'urgenza Vaccaro in ospedale, al Policlinico San Matteo di Pavia, dove però purtroppo è deceduto poco dopo il ricovero. Nonostante tutti gli sforzi da parte dei medici, per lui non c'è stato niente da fare.