Mentre i casi di Coronavirus in Lombardia e soprattutto a Milano aumentano sempre di più, proprio nel capoluogo lombardo proseguono i controlli delle forze dell'ordine per verificare il rispetto delle regole, soprattutto alla luce dell'ordinanza regionale che impone la chiusura dei locali alle 24. Mentre in generale i titolari dei locali hanno mostrato di aver recepito le nuove norme, come documentato anche da Fanpage.it, altrettanto non si può dire per un uomo di 41 anni che è stato sorpreso nei pressi della stazione Cadorna. Il 41enne, un cittadino peruviano, pur essendo positivo al Coronavirus aveva violato la quarantena e si apprestava a utilizzare la metro. Gli agenti che pattugliavano la stazione lo hanno bloccato e denunciato per inosservanza dell'ordine dell'autorità in materia di igiene e sanità pubblica, oltre che per porto d'armi abusivo e di oggetti atti a offendere. Il 41enne è stato poi trasportato al pronto soccorso del Policlinico di Milano assieme al fratello.

Due locali chiusi per cinque giorni per non aver rispettato le regole

Gli altri controlli della polizia di Stato hanno interessato la zona dell'Arco della Pace, tradizionale ritrovo per la movida. Sessanta le persone controllate, 12 delle quali con precedenti. I poliziotti hanno sequestrato a carico di ignoti un pugnale lungo 17 centimetri e 3 grammi di hashish. Nell'ambito dei controlli della polizia locale, che hanno interessato bar, ristoranti e altri locali interessati dall'ordinanza della Regione, sabato sera sono stati due gli esercizi commerciali sanzionati perché non rispettavano le norme: si tratta di una discoteca in zona Cadorna nella quale venivano serviti cibo e bevande ai clienti oltre la mezzanotte e un club privé nella periferia sud-est del capoluogo che era rimasto aperto oltre la mezzanotte e in cui gli agenti hanno riscontrato assembramenti: entrambi i locali sono stati chiusi per cinque giorni.