“Esalta il martirio e pronto a colpire come a Modena”: 21enne fermato a Milano per terrorismo

La Procura di Milano ha disposto il fermo per un 21enne accusato di terrorismo internazionale. Stando a quanto ricostruito dalle indagini condotte dalla Digos, il giovane, figlio di genitori marocchini e residente in Brianza, avrebbe pubblicato nei giorni scorsi sui propri profili social post con cui esaltava attentati terroristici compiuti dallo Stato Islamico contro i "cristiani" e "contro l'Occidente", incitando al martirio e citando anche quanto accaduto lo scorso 15 maggio a Modena. Riferendosi proprio all'investimento di sette persone da parte di Salim El Koudri nella città emiliana, il 21enne è stato ritenuto dagli inquirenti pronto a una "immediata ed estemporanea attivazione", considerando anche che aveva già comprato il biglietto per un volo per il Marocco programmato per il 9 giugno.
"Pericolosa accelerazione della spirale di radicalizzazione ideologico-religiosa"
L'inchiesta, coordinata dal pm Alessandro Gobbis e del procuratore Marcello Viola di Milano, è stata affidata alla sezione antiterrorismo della Digos. Attraverso l'analisi delle attività su Instagram e TikTok, gli investigatori hanno individuato un 21enne residente a Vimercate il quale avrebbe manifestato una "pericolosa accelerazione della propria spirale di radicalizzazione ideologico-religiosa".
Si tratta di Zakaria Ben Haddi, un ragazzo nato in Italia da genitori marocchini che il 30 maggio avrebbe pubblicato sui social "contenuti apologetici di attentati terroristici compiuti dallo Stato Islamico in danno dei cristiani e più in generale contro l'occidente". Secondo gli inquirenti, infatti, il 21enne si sarebbe "associato all'organizzazione terroristica internazionale comunemente nota come Stato Islamico" e attraverso i social "pubblicava in maniera costante video di propaganda riconducibili alla galassia jihadista e, in particolare, allo Stato Islamico e al primo Califfo Abu Bakr Al-Baghdadi".
Il 21enne, manifestando "aperta esaltazione e incitamento al martirio", avrebbe fatto riferimento anche a quanto accaduto a Modena lo scorso 15 maggio. In quell'occasione, il 31enne Salim El Koudri si era messo a bordo di un'auto e aveva investito sette persone. El Koudri si trova ora in carcere con le accuse di strage e lesioni, ma non gli viene contestata l'ipotesi di aver agito con finalità terroristiche. Considerando, invece, la "radicalizzazione" di Ben Haddi e il suo aver palesato "disponibilità al martirio", per la Procura sarebbe "concreta" una sua "intenzione a una reale attivazione violenta nella consapevolezza di essere in procinto di lasciare l'Italia". Gli investigatori, infatti, durante la perquisizione lo hanno trovato in possesso di un biglietto aereo per il Marocco per il 9 giugno.
Il 21enne: "I post erano solo divulgativi"
Il fermo per Zakaria Ben Haddi è scattato ieri, domenica 31 maggio, e oggi pomeriggio si è sottoposto a interrogatorio di convalida davanti alla giudice per le indagini preliminari Rossana Mongiardo del Tribunale di Milano. Il 21enne si sarebbe difeso sostenendo che i post a lui contestati avrebbero avuto solo finalità "divulgative". Per quanto riguarda il riferimento ai fatti di Modena, infatti, avrebbe dichiarato di non sapere che non si è trattato di un attentato terroristico, ma ha comunque pubblicato il video dell'auto che travolge i passanti.
Salvini: "Fermato un altro ‘italiano doc'"
"Un altro giovane ‘italiano doc' fermato per terrorismo islamico". È il commento che Matteo Salvini, segretario della Lega, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha pubblicato attraverso il proprio profilo X (già Twitter).
"L'arresto testimonia ancora una volta l’efficacia delle misure messe in campo dal nostro Paese per contrastare il pericoloso fenomeno della radicalizzazione islamista", ha invece dichiarato Matteo Piantedosi. Il ministro dell'Intero ha ringraziato "le forze dell'ordine e l'intelligence", che "sono stati in grado ancora una volta di intervenire tempestivamente per individuare una minaccia terroristica". Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d'Italia ed ex vicesindaco di Milano delle giunte di centrodestra, ha fatto invece sapere che presenterà un'interrogazione parlamentare all'attenzione dei ministri Piantedosi e Carlo Nordio della Giustizia affinché "intervengano nelle varie Procure affinché indaghino su questa rete di delinquenti pronta a colpire nel nostro Paese".