video suggerito
video suggerito

Dissidenti iraniani residenti a Milano ricevono minacce di morte: due uomini denunciati

Le indagini della Procura di Milano e dei carabinieri del Ros hanno portato a indagare due uomini di 35 e 45 anni per minacce aggravate, terrorismo e eversione dell’ordine democratico.
Immagine

Due uomini di 35 e 45 anni, residenti rispettivamente a Segrate e a Bergamo, sono stati indagati dalla Procura di Milano con l'accusa di minacce aggravate (anche tramite social), terrorismo e eversione dell'ordine democratico.

Stando a quanto si apprende, l'indagine della Procura portata avanti in collaborazione con i carabinieri del Ros, era mirata a far luce sulle minacce di morte che diversi cittadini iraniani residenti in Italia avrebbero ricevuto dai due uomini, loro connazionali, in quanto dissidenti nei confronti del regime islamico. 

Le indagini sono scattate a marzo scorso, quando i carabinieri hanno intercettato su Instagram il video di una donna iraniana che vive a Milano, dissidente monarchica e sostenitrice del figlio dello Scià Reza Pahlavi, in cui denunciava di essere stata chiamata da un uomo che, in lingua farsi, l'avrebbe accusata di avere collaborato con reti televisive di opposizione e l'avrebbe minacciata di morte per poi infine riattaccare. I militari dopo la visione del video hanno subito contattato la donna e raccolto la sua deposizione.

Da lì sono partiti i controlli e le verifiche da cui è emerso che anche altre persone, iraniani residenti in Italia, avrebbe ricevuto trattamenti simili. Nell'arco di breve tempo si è arrivati a rintracciare e individuare i responsabili delle minacce e sono scattate anche le perquisizioni nelle abitazioni dei due uomini.

I due uomini sono l'azione è l'intimidazione potenziale all'intera comunità iraniana dissidente in Italia, minando quindi le libertà politiche garantite nel nostro Paese.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views