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“Serie di violenze fino alla frattura della mascella”: chiesti 3 anni e 6 mesi per l’ex di Solange Marchignoli

La pm Alessia Menegazzo ha chiesto una pena a 3 anni e 6 mesi di reclusione per Alireza Roodsari, ex compagno di Solange Marchignoli. Secondo l’accusa, per anni l’imprenditore avrebbe picchiato e maltrattato l’avvocata fino a fratturarle la mascella nell’estate del 2025.
Solange Marchignoli
Solange Marchignoli

La Procura di Milano ha chiesto una condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione per Alireza Roodsari, l'imprenditore iraniano accusati di maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni della sua ex compagna, la nota avvocata Solange Marchignoli. Durante la sua requisitoria, la pm Alessia Menegazzo ha ricostruito la lunga serie di violenze iniziate nell'agosto del 2022 e concluse nell'estate del 2025, a Dubai. A seguito di quell'episodio, Roodsari era stato posto agli arresti domiciliari e, a fine novembre, in carcere per un aggravamento della misura cautelare. Oggi, martedì 19 maggio, parlerà anche la difesa dell'imputato, rappresentata dall'avvocato Paolo Di Fresco, e potrebbe già arrivare la sentenza.

La ricostruzione dei pestaggi

Attraverso le dichiarazioni della stessa Marchignoli, rese anche in incidente probatorio, una serie di testimonianze e altri vari riscontri, la pm Menegazzo davanti alla Quinta sezione penale del Tribunale di Milano ha riperso la "allarmante escalation di aggressioni verbali e fisiche, vessazioni, minacce e costrizioni psicologiche a partite dall'estate 2022″, quando i due avevano iniziato una relazione, e fino all'ultimo episodio dell'estate scorsa a Dubai.

La prima aggressione contestata a Roodsari risale appunto all'agosto del 2022, all'interno di un hotel. Si passa poi a quella del 19 agosto 2023 in un ristorante e a un'altra "pesantissima" lo stesso anno dopo che lui aveva "preso cocaina". Ancora un'altra il 9 aprile 2023, nel gennaio 2024, il 21 giusto 2024 a Nizza "con un pugno in faccia" e il 19 agosto 2024 quando Marchignoli ha chiamato le forze dell'ordine "dopo essere stata colpita con un calcio e trascinata a terra, riportando una frattura e contusioni". La pm Menegazzo ha raccontato di "numerose querele" sporte dall'avvocata, ma anche delle "numerose remissioni di querele da parte di lei, depositate subito dopo, ridimensionando i fatti, ossia una prova del suo stato di vulnerabilità e del fatto che non avesse alcun intento calunnioso".

"Massacrata, insultata e denigrata per anni"

L'ultima denuncia, che ha poi portato all'arresto dell'uomo, è dell'8 agosto 2025. I due si trovavano a Dubai e lì Roodsari avrebbe picchiato Marchignoli arrivando a fratturarle la mascella. La pm Menegazzo ha ricordato di come, dopo aver ripreso conoscenza, l'imprenditore avrebbe provato "a farle credere che si era trattato di una caduta accidentale, ma gli accertamenti medici lo hanno escluso".

“Ci sono episodi che non racconto più, nemmeno a me stessa. Semplicemente perché fanno molto male. Sono episodi che mi hanno cambiata, ferite che mi hanno insegnato a difendermi. Pochi, pochissimi saprebbero ascoltare senza giudicare", ha dichiarato Marchignoli, "ma la Giustizia, al contrario, può. Ecco perché bisogna affidarsi ad essa. Perché è questo, soprattutto: amare, più degli uomini, la verità”,

Durante l'udienza di oggi, martedì 19 maggio, l'accusa ha chiesto la condanna per Roodsari a 3 anni e 6 mesi di reclusione. L'avvocato Luca D'Auria, che insieme ad altri colleghi assiste Marchignoli costituita parte civile, ha raccontato di come la donna sia stata "massacrata, insultata e denigrata per anni", mentre lui "chiedeva scusa e la faceva sentire in colpa con un forte condizionamento psicologico". Ora la parola è passata alla difesa dell'imprenditore, rappresentata dall'avvocato Paolo Di Fresco.

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