Accoltellò il 22enne Davide Cavallo per 50 euro in corso Como a Milano: 18enne condannato a 20 anni

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È stato condannato a 20 anni, il 18enne che ha accoltellato Davide Cavallo, il 22enne aggredito in corso Como a Milano a ottobre scorso che ha riportato una lesione midollare.

È stato condannato a vent'anni di carcere Alessandro Chiani, l'esecutore materiale dell'accoltellamento ai danni di Davide Cavallo, il ragazzo di 22 anni che poco prima era stato rapinato di una banconota di cinquanta euro. I fatti erano accaduti lo scorso 12 ottobre in corso Como, fuori da una discoteca di Milano. A causa dell'aggressione, Cavallo ha riportato una lesione midollare. Chiani, che era a processo con rito abbreviato per tentato omicidio pluriaggravato e rapina, dovrà dare una provvisionale di 500mila euro per il 22enne e di 50mila euro ciascuno per i genitori della vittima e il fratello.

La sentenza è stata pronunciata dal giudice dell'udienza preliminare di Milano Alberto Carboni. Il 18enne Ahmed Atia, che aveva avuto il ruolo di "palo" durante i fatti, è stato condannato a dieci mesi per omissione di soccorso: nel suo caso l'accusa di tentato omicidio è stata riqualificata, è stato assolto dall'accusa di rapina ed è stato scarcerato. Per lui, inoltre, è stato disposto un risarcimento generico da definire in altra sede. Anche tre minorenni sono imputati davanti al tribunale per i minori di Milano.

L'aggressione è avvenuta tra le 2 e le 3 di notte in viale Montegrappa. Come ricostruito dagli inquirenti, i due maggiorenni e i tre minorenni si sono avvicinati al 22enne per chiedere una sigaretta. Poi lo hanno aggredito con calci e pugni, hanno portato via cinquanta euro e lo hanno accoltellato. Cavallo, a causa dell'aggressione, ha riportato una lesione midollare permanente.

Per i due maggiorenni, il pubblico ministero di Milano Andrea Zanoncelli aveva chiesto 12 anni per Chiani e 10 per Atia. L'avvocato Guglielmo Gulotta, che difende Chiani, ha annunciato che presenterà ricorso: "Il giudice è stato più severo della vittima", ha affermato il legale. In aula era infatti presente anche la vittima, che è arrivato in stampelle e con i genitori. Quando è stata letta la sentenza, Cavallo è rimasto spaesato, si è seduto ed è scoppiato in un pianto liberatorio.

Durante la formulazione della proposta di pena, il pm ha affermato che si è trattato di un tentato omicidio ed è superfluo sostenere che le condizioni di salute della vittima sono migliorate. Al termine delle requisitorie, il 22enne ha abbracciato i suoi aggressori prima che gli agenti della polizia penitenziaria li portasse fuori dall'aula: "È stato un abbraccio semplicissimo, molto tenero, molto forte, sentito da tutte e tre le parti: soprattutto hanno chiesto scusa", ha detto l'avvocato Giovanni Giovanetti, che difende Chiani. "Il figlio ha perdonato. Il padre e la madre non riescono", ha affermato invece l'avvocato Luca Degani, che rappresenta il padre di Cavallo. "Sentirsi dire che una coltellata è stata data per un gioco alle due di notte è qualcosa che ti fa davvero dire ‘basta': c'è un limite anche al diritto di difesa", ha aggiunto.

Al termine dell'udienza, è stato scortato dai genitori e non ha voluto parlare: "Davide è rimasto stupito dalla pena molto alta ad Alessandro Chiani", ha detto il suo avvocato Giovanni Azzena.

"Siamo sorpresi della sentenza in senso positivo, le nostre richieste economiche sono state tutte accolte. Non si aspettavano, anche lo stesso Davide è stato molto stupido della pena molto alta, dura, inflitta a Chiani, non ci esprimiamo sulla riqualificazione del reato per Atia", ha detto l'avvocato di parte civile Luca Lazzaroni, che rappresenta la madre e il fratello di Davide.

"Davide si augura che anche Atia possa imparare dalla vicenda, dalla carcerazione che ha subito, e che in futuro possa essere una persona migliore: questo è sempre stato l'obiettivo, il pensiero di Davide nei confronti di entrambi gli imputati", ha aggiunto.

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