Articolo di Filippo M. Capra e Salvatore Garzillo

Al centralino della questura arriva una segnalazione chiara: si cercano due uomini in sella a uno scooter di grossa cilindrata, hanno appena tentato di svaligiare una gioielleria in via Marghera tagliando la serranda con un flessibile. Gli agenti li individuano dopo pochi minuti e l’inseguimento finisce all’angolo tra via Giotto e via Pagano. Le immagini esclusive di Fanpage.it iniziano da questo momento, quando i poliziotti hanno già atterrato i due sospetti e sono in superiorità numerica. L’arresto si svolge regolarmente finché arriva un altro collega, scende dalla volante e quasi di corsa si avventa verso uno degli uomini a terra sferrandogli quattro calci in direzione della testa, ancora protetta dal casco integrale.

Poliziotti infieriscono su uomo bloccato a terra: calci e schiaffi in faccia

Nelle immagini mostrate da Fanpage.it si nota che uno degli agenti, dopo aver assistito alla serie di calci, afferra per un braccio il collega e lo allontana, interrompendo il suo raptus. Mentre gli viene detto “stai zitto pezzo di merda”, l’uomo è steso a terra senza possibilità di muoversi. Sono nitidi i frame in cui si vede l'agente infierire sul sospettato, così come è nitido il rumore della scarpa del poliziotto che sbatte con violenza sul casco del fermato. Nel frattempo il complice è ancora a terra mentre il compagno, già con le manette ai polsi, viene preso a schiaffi da un altro poliziotto che si avvicina a un collega per complimentarsi e dargli un cinque con le mani. Questi, si evince dall'audio del video, gli dice: "T'ha detto bene oggi".

Non sono chiare le dinamiche di quanto accaduto prima dell'arresto

Infine, una volta che gli agenti si sono assicurati di aver disinnescato la minaccia rendendo innocui i due uomini, li hanno caricati sui sedili posteriori di volanti diverse. I due hanno 44 e 46 anni, hanno entrambi precedenti e lo scooter su cui scappavano è risultato rubato. Verso la fine del video si nota un agente cercare di pulire la parte anteriore della volante più vicina al motorino, motivo per cui – anche considerata la posizione dei veicoli, perpendicolari tra loro – è ragionevole pensare che per interrompere la corsa del due ruote, gli agenti abbiano optato per il taglio della strada al motociclo provocando la caduta di sella dei due.