Adesso è ufficiale: da domani, 29 novembre, la Lombardia diventa zona arancione Covid. La decisione era stata anticipata nelle scorse ore, l'ordinanza è stata firmata. Lo ha annunciato con un post su Facebook il governatore Attilio Fontana, invitando la popolazione alla prudenza nonostante il "cambio di colore" preveda un allentamento delle misure anti contagio rispetto a quelle in vigore fino ad oggi, quando il territorio regionale era identificato come zona rossa Covid. Confermate le limitazioni per le attività di ristorazione, per le attività sportive, per i trasporti, per le attività culturali, per le sale giochi e per altre attività come palestre, piscine, convegni e altri eventi in presenza.

Tra i cambiamenti, la possibilità per i negozi di riaprire, a partire da domani, e la ripresa della didattica in presenza per gli studenti della scuola media (resta invece la didattica a distanza per le scuole superiori e, per le università, sono consentite in presenza esclusivamente le attività formative e curricolari degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio e quelle dei laboratori). Per quanto riguarda gli spostamenti, è consentito muoversi all'interno del proprio comune; dalle 22 alle 5 sono consentiti gli spostamenti soltanto se motivati da situazioni di lavoro, necessità o da motivi di salute. Resta invece vietato spostarsi in un comune diverso da quello di residenza o in un'altra regione (con l'eccezione per i motivi di necessità già citati o per usufruire di servizi non disponibili nel proprio comune).

"C'è ancora tanta strada da fare – dice Fontana, che aveva già anticipato la decisione – manteniamo comportamenti prudenti, distanza e mascherine, per rafforzare il miglioramento dei dati e liberare gli ospedali. Da lunedì i ragazzi delle medie frequenteranno la scuola in presenza. Da domani, 29 novembre, i negozi possono riaprire e aggiungo il mio consiglio: compriamo italiano, compriamo lombardo. Aiutiamoci".