Lodi, 15enne folgorato: sul cellulare un selfie sul traliccio. Una testimone: “Prima si era finto morto in strada”
Sul cellulare del 15enne trovato folgorato ieri sera a Lodi sarebbe stato trovato un suo selfie scattato mentre era sulla scaletta del traliccio alto oltre trenta metri; il particolare, emerso dalle indagini, renderebbe più consistente l'ipotesi che il ragazzo si sia arrampicato per una sorta di sfida social e che sia rimasto vittima di un incidente. E gli investigatori cercano di inquadrare anche un episodio che sarebbe avvenuto poco prima: il giovanissimo si sarebbe steso al centro della carreggiata e sarebbe rimasto immobile fino all'arrivo di un'auto di passaggio.
Il corpo del giovane è stato rinvenuto intorno alle 20 del 25 settembre in località cascina Bottedo, al confine con Lodi Vecchio. A trovarlo sono stati i tecnici, inviati dalla sala operativa di Terna per un'anomalia sulla dorsale registrata alle 18.26; quando hanno individuato il traliccio interessato, hanno trovato il cadavere, rimasto attaccato ad una delle mensole più basse. In quelle stesse ore la famiglia del 15enne, non vedendolo tornare a casa e non riuscendo a contattarlo, aveva lanciato l'allarme di scomparsa. Il recupero, condotto dai Vigili del Fuoco, è stato lungo e difficile: per motivi di sicurezza nessuno può avvicinarsi alla linea prima che venga staccata l'alta tensione e non è possibile disalimentare la dorsale, che copre centrali e città.
Sul posto, durante le operazioni, sono arrivati Polizia di Stato e Procura, il corpo è stato portato a terra soltanto dopo le tre del mattino; è stata disposta subito l'autopsia ed è stato trasportato all'Istituto di Medicina legale di Pavia. La mountain bike del giovane è stata recuperata nel campo di mais ai piedi del traliccio; a terra anche il telefono cellulare, nel quale sarebbe stato trovato l'ultimo selfie, che è stato sequestrato e verrà esaminato.
Le indagini sono affidate alla Polizia di Stato, che sta cercando di ricostruire le ultime ore del 15enne, capire il motivo che lo abbia spinto a salire su quel traliccio e se con lui ci fosse qualcun altro. Elementi utili potrebbero arrivare da una testimone, residente della zona, che avrebbe visto il ragazzo poco prima della tragedia. La donna ha raccontato all'agenzia Ansa che, mentre passava in automobile dalla strada di cascina Paderno, in direzione della zona artigianale di Lodi, avrebbe visto un giovane che era "sdraiato immobile di traverso sull'asfalto, come se fosse morto". Si sarebbe fermata a una cinquantina di metri, impaurita, e il giovane si sarebbe alzato di scatto e si sarebbe messo a sistemare la bicicletta. "E mi è parsa – dice la donna – come una sfida per vedere, forse, se l'avrei potuto investire o quasi". Circa mezz'ora dopo la testimone, rientrata a casa, avrebbe sentito due forti botti: sarebbe stato il momento, raccontato anche da altri testimoni, in cui il giovane è rimasto folgorato.