Frasi minatorie alla gip di Milano che ha scarcerato Youssef Siher: il Tribunale chiede di valutare la protezione
Il presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia, ha scritto una missiva, tra gli altri, al prefetto e al questore per chiedere formalmente di verificare se la gip Tiziana Landoni, che due giorni fa ha scarcerato Youssef Siher, sia esposta, in ragione di una serie di frasi minatorie apparse sui social, ad una situazione di pericolo tale da rendere necessaria l'adozione di misure di protezione a sua tutela. I vertici del Tribunale hanno anche allegato alcuni post con minacce, in almeno due casi esplicite, dopo un monitoraggio in corso da ieri.
Nella lettera urgente – indirizzata al prefetto Claudio Sgaraglia, alla procuratrice generale Francesca Nanni, al procuratore Marcello Viola, al questore Bruno Megale e per conoscenza anche alla presidente dell'Ufficio gip Ezia Maccora – Roia, in sostanza, rappresenta la necessità di approfondire e valutare se vadano adottate misure di protezione, e quali semmai, a tutela della giudice Landoni.
In particolare, secondo quanto si apprende, alla lettera sono stati allegati anche gli screenshot di alcune minacce, in almeno due casi esplicite, comparse sui principali social, con commenti o post, oltre ai gravissimi insulti che stanno già circolando da due giorni.
Già ieri, infatti, si era saputo che sul web si trovavano frasi come "spero per lei che sia già sotto scorta" o con riferimenti a buste "con proiettili" e che i vertici del Tribunale milanese avevano attivato un monitoraggio. Nelle ultime ore, tra l'altro, da quanto si è saputo, su alcuni social è comparsa anche una sorta di immagine della giudice creata con l'intelligenza artificiale e con tanto di insulti.