Focolaio di salmonella nelle mense scolastiche della Valtrompia: si indaga per lesioni colpose
La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo contro ignoti per fare piena luce sulla contaminazione da salmonella sviluppatasi in alcune mense scolastiche della Valtrompia, nel Bresciano. Circa un centinaio i bambini di una scuola dell’infanzia che avrebbero accusato malori e, per una quindicina di loro, era anche stato necessario un ricovero ospedaliero. Gli inquirenti al momento indagano per lesione colpose e la pm Lisa Saccaro, titolare del fascicolo, ha delegato ai carabinieri del Nas, il Nucleo Antisofisticazione e Salute, specifici accertamenti.
Per il momento i sospetti si sono concentrati su una fornitura di pomodorini ciliegini dopo che l'azienda Markas, che gestisce il servizio mensa e il centro cottura di Inzino, aveva riferito in una nota che un elemento emerso dagli accertamenti riguardava proprio un lotto di pomodori ciliegino, ritirato dal mercato su disposizione del Ministero della Salute il 23 settembre dopo analisi che avrebbero evidenziato la presenza di batteri del genere Salmonella. Il prodotto, privo di data di scadenza, era confezionato dalla G&V Ortaggi di Gela, in provincia di Caltanissetta, e commercializzato in confezioni da circa 6,5 chilogrammi.
Tuttavia le analisi richieste dalla Procura mirano a stabilire se, in quei giorni, anche altri alimenti possano aver contribuito all’intossicazione o se, quegli stessi pomodorini, possano aver provocato effetti in altre strutture.
Gli investigatori intanto hanno raccolto la documentazione medica dei piccoli che avevano avuto le reazioni più gravi e anche tutti gli incartamenti relativi alle cucine che hanno preparato i pasti da cui sarebbe partita l’intossicazione, al personale che ci lavora e alle attrezzature che sono state utilizzate.