È stato arrestato Bratan, il rapper che ha bloccato la Milano-Meda per un videoclip: “Lo vogliono espellere”
Nicolae Novacenko, il rapper conosciuto come Bratan, è stato arrestato questa notte. Come raccontato dai membri del suo staff, il 32enne è stato raggiunto nel ristorante dove cenava con la moglie nella serata di ieri, giovedì 24 settembre. Successivamente, alle 3 di notte, è scattata la perquisizione domiciliare e ora si trova in stato di fermo in Questura. "L'arresto non è relativo al blocco stradale della Milano-Meda del 18 settembre", ha spiegato a Fanpage.it l'avvocato Matteo Politano che difende il cantante, "immagino stiano valutando la sua pericolosità sociale per poter disporre un'espulsione. Capisco la mediaticità della questione, ma pericoli attuali non ce ne sono stati. Mi sembra la solita reazione di pancia, esagerata".
Lo scorso venerdì 18 settembre Bratan, insieme al collega Omar Ramo e una decina di amici, hanno bloccato il traffico sulla strada statale 35 a Milano, in zona Affori, per girare il videoclip della loro nuova canzone. Erano all'incirca le 19 e in poco tempo si è creata una lunga colonna di auto ferme. "La cosa non è durata un'ora e mezza come hanno detto e scritto in molti, ma al massimo sei o sette minuti", hanno spiegato i membri dello staff del rapper a Fanpage.it, "la strada era già trafficata, non c'è voluto molto a creare quella coda".
A organizzare l'evento sarebbe stato proprio Bratan: "Sapeva a cosa stava andando incontro, sa benissimo cosa ha fatto ed è pronto a pagarne le conseguenze", hanno dichiarato ancora dallo staff. Il rapper, classe '94, è di nazionalità russa: "La destra l'ha buttata sul razzismo, attaccando marocchini e maranza, ma Ramo è l'unico che ha un genitore marocchino. Bratan ha il permesso di soggiorno, è sposato con una donna italiana e ha un figlio nato in Italia, ma vogliono espellerlo. Ha commesso un reato, sicuramente, ma la cosa è stata ingigantita".
Ora Bratan si trova in Questura in stato di fermo. Domani, sabato 26 settembre, ci sarà una prima udienza con il giudice che dovrà valutare la sua pericolosità sociale e se ci sono i presupposti per procedere con un decreto di espulsione. "Gli vogliono revocare il permesso di soggiorno e quindi probabilmente mandarlo in un centro per stranieri", ha spiegato a Fanpage.it l'avvocato Politano, "è un provvedimento adottato d'urgenza dovuto ai soliti movimenti di pancia del nostro governo e delle istituzioni". Una prima decisione potrà arrivare già domani, poi ci saranno comunque le possibilità di fare ricorso. "Capisco la mediaticità della questione, ma pericoli attuali facendo quella bravata non ce ne sono stati", ha concluso il legale, "Bratan vive da tanti anni in Italia e non ha creato tantissimi problemi, mi sembra abbastanza esagerato".