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6 Dicembre 2022
11:57

Dipendente comunale allontanata perché lesbica, ora dovrà essere risarcita

Federica Lombardo non aveva riavuto il lavoro al Comune di Calcinato perché lesbica e unita civilmente alla compagna. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Brescia che ha stabilito anche un risarcimento.
A cura di Enrico Spaccini
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Sindaca, vicesindaco e assessore alla Sicurezza del Comune di Calcinato, in provincia di Brescia, sono stati condannati per "discriminazione sessuale". Secondo la sezione Lavoro della Corte d'Appello bresciana, infatti, la mancata attribuzione della posizione organizzativa alla dipendente Federica Lombardo è stata illegittima e dovuta a un atteggiamento discriminatorio perché lesbica.

Il coming out e l'unione civile

Lombardo ha ricoperto per nove anni il ruolo di "responsabile degli uffici e dei servizi area sviluppo, governo e servizi al territorio". I rapporti, però, hanno iniziato a incrinarsi nella primavera del 2020 quando ha comunicato in municipio di "essersi legata sentimentalmente a Luisa Zampiceni".

Ovvero l'ex comandante capo del Comando intercomunale di polizia locale dei Comuni di Calcinato, Lonato e Bedizzole. Dopo il coming out, si è celebrata l'unione civile tra le due nel Comune di San Felice del Benaco nel giugno dello stesso anno.

"La prima e unica rotazione degli incarichi"

Nella denuncia presentata contro la sindaca Nicoletta Maestri, il vicesindaco Mirco Cinquetti e l'assessore alla sicurezza Stefano Vergano, Lombardo parla di un atteggiamento lesivo nei suoi confronti iniziato proprio in quei mesi. Alla fine, nel 2021, è stata sollevata dal suo incarico.

Come scrivono i giudici d'Appello nella sentenza, "il Comune ha ritenuto di ricorrere alla rotazione degli incarichi per la prima e unica volta soltanto nel 2021 ed esclusivamente nei confronti di Lombardo". Non solo, i componenti della giunta comunale di quei giorni, "composta dal vicesindaco Vergano e anche dall'assessore Cinquetti", attraverso i propri profili social "avevano mostrato il loro dissenso nei confronti delle unioni civili".

La testimonianza dell'ex sindaca Legati

Ruolo chiave è stato quello ricoperto dalla testimonianza dell'ex sindaca di Calcinato, Marika Legati, che ha ricordato come già durante una riunione del 2018, quando "era stata comunicata la notizia che Zampiceni sarebbe stata nominata capo della polizia locale, era stata sollevata la questione dell'orientamento sessuale in un clima da bar".

Legati racconta anche di "commenti provenienti da ‘uomini presenti' che avevano detto che assumere un comandante con quella tendenza sessuale avrebbe comportato il rischio di vedere scene di effusioni tra donne".

Mentre in primo grado il ricorso avanzato da Lombardo era stato rigettato per insufficienza di prove, ora la Corte d'Appello hanno accertato il carattere discriminatorio della condotta. Per questo motivo, il Comune dovrà pagare 22mila euro di risarcimento danni, 12mila euro a titoli di incentivi non versati nel 2020 e altri 7mila per coprire il costo delle spese legali.

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