“La lettera del sindaco di Tel Aviv per salvare il gemellaggio modificata in comune a Milano”: la denuncia dei Verdi

"Abbiamo ricevuto e letto il documento ufficioso, un file word modificabile, la cui ultima modifica risulta di una persona dipendente del Comune di Milano, che il Sindaco Ron Huldai avrebbe invitato al Sindaco Sala per chiedere di non interrompere il gemellaggio tra Milano e Tel Aviv": inizia così la nota stampa dei consiglieri comunali di Milano, Francesca Cucchiara e Tommaso Gorini. Il riferimento è alla lettera che ieri, giovedì 16 aprile 2026, il Comune di Milano ha allegato a una nota inviata a tutti gli organi di stampa.
Lungo la missiva, il primo cittadino di Tel Aviv Ron Huldai, avrebbe scritto (il condizionale a questo punto è d'obbligo) che ci sono momenti "in cui le città non si misurano dalle strade che costruiscono o dalle torri che erigono, ma dai ponti che scelgono di edificare. Oltre un quarto di secolo fa, Tel Aviv-Yafo e Milano hanno scelto di costruire un ponte di questo tipo tra di loro". Ha poi proseguito spiegando che questo ponte, che è stato costruito, è vitale per entrambe le città: "È un ponte che ha promosso la responsabilità democratica e la convinzione che, anche in tempi di profondo disaccordo, non si debba mai abbandonare il legame umano". Le due città, sempre secondo il sindaco, avrebbero scelto il dialogo anziché il silenzio, la collaborazione invece che il boicottaggio e quindi i ponti anziché i muri. Al termine della lettera, poi, il primo cittadino chiede a Milano di schierarsi "con coloro che credono che, anche ora, la strada giusta sia quella di mantenere vivo il legame. Schieratevi con coloro che credono nella collaborazione. Schieratevi con coloro che si rifiutano di trasformare il disaccordo in un boicottaggio, o il dolore in una rottura. Perché la democrazia non è uno stato di costante accordo; è il profondo impegno a continuare a dialogare, a costruire e a sperare".
La lettera è stata rilanciata con una nota stampa, in cui Beppe Sala afferma: "Nella fermissima condanna delle politiche di Benjamin Netanyahu, riteniamo, da un lato, di continuare le interlocuzioni con chi in Israele è critico verso ciò che sta accadendo e, dall’altro, di rinforzare il sostegno e gli aiuti alle persone e alle comunità che sono martoriate dalle aggressive politiche del governo israeliano. Per questo vogliamo rilanciare le iniziative concrete su Gaza che sono già in atto in particolare con MM. Perché, usando le parole di chiusura della lettera del Sindaco di Tel Aviv, la democrazia è l'impegno profondo a continuare a dialogare, a continuare a costruire e a continuare a sperare".
A ogni modo, oltre a evidenziare che nel documento risulterebbe una modifica di un dipendente del Comune di Milano, a lasciar perplessi nella missiva del sindaco di Tel Aviv è l'assenza incompleta di temi portati in Consiglio Comunale e sui quali si basa la richiesta di sospensione del gemellaggio. E a elencarli bene sono proprio Cucchiara e Gorini che, infatti, specificano come non si parli "del genocidio a Gaza, delle decine di migliaia di bambini uccisi a breve distanza dalla capitale di Israele, non delle violazioni al cessate il fuoco, non dell'occupazione illegale del sud del Libano né della guerra a bassa intensità mai interrottasi in Cisgiordania".
E proprio alla luce di questo documento, che i due consiglieri sostengono come sia impossibile "mantenere un gemellaggio con un'Amministrazione che sceglie il silenzio, l'omertà di fronte a questi crimini". Inoltre a lasciare perplessi sono anche "i continui tentativi operati dal sindaco in queste settimane di nascondersi per evitare di attuare una precisa richiesta del Consiglio e dei due maggiori partiti della maggioranza: Pd e Europa Verde. A maggior ragione ci sorprende e delude la decisione della Giunta di assecondare la fuga dalla responsabilità del Sindaco Come espresso chiaramente anche nella Giunta Comunale odierna dall’Assessora Grandi continuiamo a chiedere la sospensione del gemellaggio e andremo avanti ancora finché la volontà del Consiglio e dei municipi non verrà rispettata".