Da Franco Baresi a Ornella Vanoni, i 14 nuovi iscritti al Famedio di Milano: polemica per l’assenza di Monguzzi
Saranno quattordici le nuove personalità che, il prossimo 2 novembre, entreranno nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano, il luogo dedicato ai cittadini che hanno contribuito a dare lustro alla città. Tra i nomi scelti dalla Commissione consultiva del Comune ci sono figure molto diverse tra loro, accomunate dal loro legame con Milano e dal peso lasciato nella vita culturale, sociale e civile della città.
Nell'elenco figurano l'ex calciatore Franco Baresi, il sacerdote don Antonio Mazzi e la cantante Ornella Vanoni. Con loro saranno ricordati anche l'editrice Rosellina Archinto, il partigiano e antifascista monsignor Giovanni Barbareschi, il politico del Pci Gianni Cervetti, l'urbanista e intellettuale Giancarlo Consonni, il fotografo Giovanni Gastel, l'editore Carlo Ulrico Hoepli, l'avvocata e giuslavorista Laura Hoesch, la filantropa Gioia Marchi Falck, la cofondatrice della Libreria delle donne Luisa Muraro, il giornalista Bruno Pizzul e l'attivista Vera Vigevani Jarach. La pubblicazione della lista ha, però, aperto una polemica per l'esclusione di Carlo Monguzzi, storico consigliere comunale dei Verdi e figura di riferimento dell'ambientalismo milanese, scomparso lo scorso aprile dopo una malattia.
A contestare la decisione è stato, tra gli altri, il consigliere comunale del Pd Alessandro Giungi, che ha definito "inspiegabile e dolorosa" la mancata iscrizione, ricordando come la candidatura di Monguzzi fosse stata sostenuta da tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale, oltre che da associazioni e comitati. Al centro del suo impegno, ha sottolineato Giungi, ci sono state per anni la tutela dell'ambiente, la pace e l'attenzione alle persone più fragili e ai detenuti.
Sulla stessa linea anche Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Consiglio regionale, che ha invitato a un impegno comune perché il nome di Monguzzi possa essere inserito "al più presto". Anche gli amici dell'ex consigliere hanno espresso amarezza, definendo la sua esclusione "non una bella notizia" per chi gli ha voluto bene e per una città alla quale ha dedicato gran parte della sua vita. La promessa è di ripresentare la candidatura con la stessa determinazione che, secondo loro, aveva contraddistinto l'impegno politico di Monguzzi.
Dopo la polemica per la mancata iscrizione, dalla presidenza del Consiglio comunale hanno fatto sapere che il suo nome verrà proposto per l'Ambrogino d'oro alla memoria, la massima onorificenza del Comune che viene conferita il 7 dicembre di ogni anno in occasione del patrono della città Sant'Ambrogio.